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Aborto

il sapore della vita
è dolce come il miele
ho diciotto anni, mi chiamano "fiele"
ho ucciso mio padre
in un sogno trascorso
ancora caldo il mio coltello
avevo un gesto da compiere:
non sopportavo l'odore
di una vita vissuta per errore

facile è la scelta
quando nulla ti appartiene
decidere all'unisono
che luna e sole
non possono convivere
ed io non potei disporre
scelse mio padre
per me e per il mio addivenire
fiele il mio nome
destino amaro
non riuscire a mutarlo

grazie lo stesso
non ho saputo farmi amare
avevo grandi aspettative
ma la fretta ha avuto il sopravvento
l'istinto fragile
deteriora il tempo
e nulla può ingannare
più di una scelta fulminea
fiele è il mio nome
e nessuno lo potrà cambiare

ora che il tempo è passato
pare che io sia stato dimenticato
mio padre è vivo
ed io lo sogno ancora
ho un desiderio vacuo
sentire il sapore denso della vita
anche per un solo istante
io che persi l'attimo fatale
ed estrassi dalla vita
solo gocce di fiele.

 

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3 commenti:

  • Dolce Sorriso il 24/02/2012 17:29
    wow... quanta sensibilità in questa bella poesia. Intensa e forte, una denuncia che proviene dal cuore.
    Bravo!
  • stella luce il 06/02/2012 22:58
    versi molto forti ed intensi... mai fare sentire un figlio come un errore... i figli non hanno colpa di nulla, mai, ...
  • Vilma il 06/02/2012 19:28
    bella e molto incisiva

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