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Indifesi

Il mio cervello da tempo adeguato
a vuote pupille senza contorno,
frasi confuse e senza ritorno
vede con occhio diverso, mutato.

Illusioni nei vani risonanti!
Con le tue dita le pareti scruti
nelle tue mani giocattoli muti;
d'amor la lingua usan l'aiutanti.

Io pensavo che fossero pregiate
ma nessuno si è fermato a guardare
smorfie, voci rimbombanti nei vani,

indifesi, nudi e senza domani.
Pregiate lacrime da asciugare
che restavano in terra abbandonate.

 

l'autore Vilma ha riportato queste note sull'opera

Volevo trasformare la poesia in versi liberi, ma non riuscivo... perchè ormai nata così.
Sapendo di non essere un granchè ner fare sonetti... spero di essere perdonata :)
Buona serata a tutti


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5 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Verbena il 06/10/2014 18:04
    Versi toccanti nel tuo sonetto, seppur con qualche imperfezione è bello e con le rime ben scelte. Complimenti.
  • Ettore Vita il 06/02/2012 22:00
    La rima forse soffoca il pensiero che diventa, come detto da altri, criptico, ermetico.
    A me piace più il pensiero limpidamente espresso, senza enigmi. Tuttavia la tua poesia è riuscita ad attirare la mia attenzione, fatto riflettere... ha raggiunto il suo scopo.
    Ho visto il cieco che a tastoni cerca la strada, ma anche un mondo indistinto di sofferena.
  • luigi granito il 06/02/2012 21:06
    Hai costruito bene la poesia. I pensieri sono un po ermetici, c'è quindi bisogno di soffermarsi un po, ma questo aiuta a tenerla in mente. I " giocattoli muti " danno un senso di rassegnata tenerezza, di vita vissuta comunque, assaporata con altre papille.
    Brava Wi
  • Alessandro il 06/02/2012 18:12
    Sonetto davvero elegante che descrive una visione del mondo mutata, distorta. Un po' criptica in alcuni passaggi, ma è molto bella la seconda parte, in cui trovi pregiate le lacrime di sofferenza dei poveri e degli indifesi, lacrime a cui nessun altro attribuisce valore. Piaciuta

5 commenti:

  • mauri huis il 09/02/2012 20:34
    Sono concetti complessi, non facili da esporre usando metrica e rime, ma il sonetto è molto bello e secondo me riuscito, anche se forse un po' difficile da "imparare". Ma alcuni sonetti dei grandi non sono molto più facili e rileggendolo parecchie volte lo si apprezza nella sua particolare musicalità. Complimenti, Vilma.
  • Giacomo Scimonelli il 07/02/2012 05:28
    sonetto apprezzato per stile ed intensità.. elegante verseggiare che apprezzo e
  • loretta margherita citarei il 06/02/2012 21:31
    bel sonetto apprezzatissimo
  • Salvatore Maucieri il 06/02/2012 20:20
    Per essere un sonetto non riuscito non è male. Complimenti. Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
  • Anonimo il 06/02/2012 18:16
    bellissima vilma un modo elegante per descrivere momenti di difficoltà che spesso nella vita accompagnano noi e gli altri...

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