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La mia TERRA d'Istria

Ciò che il domani riserva
non c'é dato sapere,
ma conosco il tempo
e il profumo della mia terra.

Dall'alto del colle
brezza attratta dal mare
che ha nostalgia dell'estate
risveglia emozioni trasparenti
catturando lontani orizzonti
carichi di frivoli miraggi
ombrosi paesaggi
racchiusi nel lato azzurro delle case
nel silenzio del viale spoglio
che mai come ora ha bisogno di nuovi alberi
per tracciare ardite prospettive
in serie limitata di metafisici sogni.

Rimasto indelebile, vivo
nell'affiorare di sentimenti increspati
avvolti in leggero velo incantato
in questa calma innaturale
d'inverno brinato
intarsiato di bianco senza contrasto
disturba con la sua luce
diversa realtà sfocata senza contaminarla.

Forme, pietre e suono dei miei passi
sono come eco senza tempo
mentre volti senza linfa,
svelano diverse realtà d'imposta estrazione
come sospesi in gialli cieli
spersi tra nuvole frastagliate di un rosso innaturale.

Mi abbandono a questa subita deriva
tutto è oramai ordinato nel tempo,
eppure un'ansia sottile d'uomo vinto dal fato
resta sospesa in un chiaro mattino,
è solo sete d'aria di questa mia terra
persa senza spiegabile ragione o inutili lacrime,
sostituite da pioggia leggera
improvvisa, svanisce
lasciando solo orbite vuote oramai incapaci di piangere.

 

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