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A nino manfredi

Quanto sento d'amatte,
mia dolce, ineffabile Ciociaria,
che me fosti conchiglia de carezze,
e che custodisti sorridente
i miei primi passi
e le mie prime incertezze.
Ma chi l'avrebbe detto, aoh,
che n' giorno m'avresti ritrovato,
a divertimme davanti a na macchina da presa,
che forse tu, manco lo so eh,
fosti la voce che parlò a nostro Signore,
per trasformà i miei giorni
nell'impronta d'un vero
orgoglioso attore.
Roma bella,
che in ogni sera me offrivi un cielo puro,
come er vino che cantava tra i castelli,
e l'incandescenza della poesia
der nostro amico e fratello
Giuseppe Gioacchino Belli;
tante carozze scintillarono
davanti a sti occhi miei,
ma una se fermò sopra er mio core,
eri tu, Erminia, mio unico,
immortale amore;
che bello er cupolone,
guarda, romano,
nun fa distrarre la tua curiosità,
dalle insidie d'una sonnolenta modernità;
o vedi,
nun te sembra un ascensore de oro fino,
che ce porta verso le labbra de nostro Signore,
per trovà er senso profondo
der nostro strano destino?
Ecchime, Tevere adorato,
te porto tutto l'amore der barcarolo,
che venera il tuo dolce scorrere,
con la forza indomita dei suoi remi e der suo fiato?
Te salutano riverenti,
le ombre scolpite nella storia,
dei nostri superbi gladiatori,
e l'onda de marzapane
che l'incedere composto delle carrozzelle,
ricama immortale sull'asfalto.
Fui mille personaggi,
o forse neppur uno,
ppe'tutti voi vorrei restà er sor Nino,
con questo mio profumo de capitolino,
non temete,
nun v'abbiamo abbandonato
io e Albertone,
le nostre risate troverete,
in una spianata de stelle
che sso fedeli e friccicarelle,
come er modo in cui cercammo de vive,
per riuscire sempre a favve ride.

 

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8 commenti     0 recensioni    

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8 commenti:

  • STEFANO ROSSI il 10/02/2012 12:17
    bellissimo omaggio ad un grandissimo attore del nostro cinema, grazie per averlo ricordato...
  • cristiano comelli il 08/02/2012 18:27
    Grazie a tutti, voglio ricordare, come omaggio al grande Nino, una battuta che fece durante uno spettacolo: "la maestra ce diede un tema de fa dar titolo "passa il treno", e io che dico? E io me scanso". Un caro saluto.
  • karen tognini il 08/02/2012 08:08
  • Vincenzo Capitanucci il 07/02/2012 18:58
    La commedia all'Italiana sono Loro... i nostri quattro moschettieri... Manfredi-Sordi-Gassman-Tognazzi.. senza dimenticare Monica Vitti.. ci hanno fatto ridere sulle nostre lacrime...

    Bellissima Cristiano... come sempre.. uno splendido omaggio a Er Nino...
  • cristiano comelli il 07/02/2012 15:29
    Perchè ti devi scusare per la precisazione, è un utile arricchimento culturale per me e te ne sono anzi riconoscente. E di andare fiera delle tue origini e di avere avuto concittadini di tale statura artistica non devi andare fiera ma fierissima. Ciao.
  • Anonimo il 07/02/2012 08:55
    Roma li ha accolti e fatti crescere, ma la loro terra d'origine
    è la Ciociaria, vasto territorio fuori la città eterna, "burini" geniali nella loro arte insomma... scusa la mia precisazione Cristiano, ma è anche il mio humus e io ne vado un pizzichino più fiera di questi artisti. Cordialità da una comunissima ciociara.
  • cristiano comelli il 07/02/2012 07:07
    Già, quanto dobbiamo essere grati alla città eterna per l'arte che, sotto diverse forme, ci ha donato e continua a donarci. Grazie a te. Cordialità.
  • Anonimo il 06/02/2012 23:23
    Saturnino Manfredi è nato a Castro dei Volsci, a quindici chilometri dal mio paesino. Marcello Mastroianni è nato a Fontana Liri, Vittorio de Sica a Sora, Severino Gazzelloni a Roccasecca... quanta genialità nella semplicità della mia terra. Qualcuno è andato via ma le radici erano lì a fortificarli anche da lontano. Grazie Cristiano!

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