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Incontrarsi in chat

È la pioggia che batte sui vetri,
è il susseguirsi rabbioso del mare
sulla riva che agita questa notte
senza luna.

Fuggiti dalla nostra solitudine
ci siamo incontrati:
inquieti gabbiani
di burrascosi mari.

Nella notte della fantasia,
spazi senza corpo,
immagini senza forma,
hanno parlato d'amore
senza ipocrisia.

Con la mente che ha goduto
di albe e tramonti e trepide attese
nella notte sferzata dal vento
ho sentito il tuo corpo
inquieto fremere di piacere,
ho letto il calore delle tue labbra.

Ora s'è placato il libeccio
e noi eremiti di un mondo
che chiacchiera soffrendo,
sublimato il corpo
pensiamo felici la quiete della notte.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 03/01/2013 19:33
    Succede, è vero, hai colto di questa verità la parte più esaltante e viva. Bellissimi e graditissimi versi.
  • Anonimo il 02/03/2012 19:36
    Come no?! Incontri importanti ed unici possono nascere in chat ed anche in siti come questi... Ma nei tuoi versi avverto soprattutto la magia, magari solo di una volta, di un incontro chattesco che spesso, proprio perché anonimo, può diventare sincero e cristallino più di ogni altro. Molto, molto gradita!
  • Elisabetta Fabrini il 02/03/2012 19:19
    Bellissime le tue parole... tutti gli amori sono difficili, ma quelli nati in rete ancor di più!
    Bravissimo cmq!!
  • loretta margherita citarei il 07/02/2012 18:36
    per esperienza negativa sono contraria agli amori on line, ma debbo aggiungere che è una gran bella poesia

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