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Forse, l'ultima notte

Pensieri
dell'indissolubile spartito esistenziale
di questo notturno, tinteggiato
di neon e fuochi di bivacchi d'anime perse
parlano
mi rammentano di voci e respiri affannosi
fra cassonetti stracolmi di cartastraccia e spazzatura
umana
fiocchi d'acqua salmastra attenuano
effluvi stantii di escrementi, chiazze d'urina e -bianche-
ancora calde d'umana schiavitù
cani neri azzannano le ormai insensibili carni
illuminate dalla Bianca Signora che entra a grandi passi
fra le pieghe confuse di questo sottocittà
fra le pieghe, di banconote per un mercato senza fine
piegata, in attesa
forse, dell'ultima notte.

 

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9 commenti:

  • Anonimo il 09/02/2012 10:58
    BELLISSIMA! Complimenti Ignazio!
  • Raffaele Arena il 09/02/2012 03:04
    L'autore affronta un tema diventato oramai triste realtà per ogni metropoli, periferia, campagna. La mercificazione del proprio corpo da parte di uomini e donne e bambine. Forse questa l'essenza di un testo ben scritto che prende. MOlto bello
  • Anonimo il 08/02/2012 17:57
    un bellissimo notturno scritto su un spartito di una esistenza contaminata da efflluvi stantii... escrementi maleodoranti ... bella similitudine della bianca signora, forse la luna, che entra a grandi passi fra le pieghe confuse di questo sottocittà...
    bellissima poeta sei sempre molto bravo
  • Anonimo il 08/02/2012 17:17
    Svi veramente un maniera divina
  • loretta margherita citarei il 08/02/2012 17:10
    splendida poesia amico mio
  • Anonimo il 08/02/2012 16:52
    scrivi proprio bene esprimendo un sentimento di tenzione e pessimismo
  • Anonimo il 08/02/2012 16:45
    lo spartito della vita... qual'è il maestro che ci dirige? Complimenti!
  • Alessandro il 08/02/2012 16:41
    Pensieri come note in uno spartito esistenziale. Un mondo putrido e insensibile. Sei dannatamente bravo.
  • Silvia De Angelis il 08/02/2012 16:19
    Immagini inquietanti in un poetare dell'anima intinto in una dimensione pessimistica dell'esistenza. Ottimo stile poetico in una lirica apprezzata

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