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Er Sospetto

mi nonno me diceva
che certe cose pe capille ar mejo
bisogna vivele e dopo insisteva
su sto concetto ch'era na bandiera
e poi fuso com'era
ce s'addormiva pe nun restà svejo

Mò oggi ciò er sospetto de capì,
quello ch'er vecchio me voleva dì
co lo sguardo rivorto all'infinito
e er tono enfatico ch'assume chi
te vò sembrà erudito:
"ciò che te dico tiello pure a mente
ma un ber giorno vedrai
ch'è tutto un gran casino e capirai
ch'io come te nun ciò capito gnente!"

 

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7 commenti:

  • Nicola Saracino il 07/07/2013 09:42
    Giulio, dove sei? batti un colpo, è lo spirito del bello che ti chiama!
  • Nicola Saracino il 16/05/2012 22:48
    Eh, Giulio Giulio... sei un fuoriclasse.
    N
  • mauri huis il 17/02/2012 23:51
    Questa è vera filosofia "oltre", nel senso che meglio non cè.
    E anche forma vernacolare è la mejo che c'è.
    Sinceri complimenti!
  • Vincenzo Capitanucci il 14/02/2012 19:50
    in fondo non c'era niente da capire... ma lasciarsi solo vivere...
    Bellissima Giulio... concordo con i commenti di Manì e Giuseppe...
    ... ce s'addormiva pe nun restà svejo...
  • giulio costantini il 09/02/2012 18:05
    grande Giuseppe, ti ringrazio per il tuo socratico commento e per i complimenti ricevuti i quali arrivando da un rimatore DOC come te fanno solo che piacere.. restituisco l'abbraccio
  • Giuseppe ABBAMONTE il 09/02/2012 17:06
    Ciao Giulio
    La composizione è, come al solito, una vera chicca. Mi piace anche molto come impieghi la rima: non vieni imbrigliato da lei, ma sei tu che la domini per dare la giusta musicalità alle tue composizioni.
    Passando poi al contenuto, ciò che scrivi è del tutto condivisibile, come anche ciò che diceva tuo nonno.
    Ma questo fa sorgere un interrogativo. Capire di non capire niente non è già un capire qualcosa?
    E, di seguito, la consapevolezza di non capire non è forse il massimo segno di saggezza?
    Ed un altro segno non è forse quello di scherzarci su e di ricamarci dei merletti, come fai tu?
    Un abbraccio
    Giuseppe
  • senzamaninbicicletta il 09/02/2012 16:36
    parole sante e il dialetto fa la magia, bravissimo.

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