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Sottomarina

Camminavamo, di prima mattina
fin sulla diga che entrava nel mare
Lui ti teneva per mano, vicina,
e guardavamo le barche passare

navi lontane, laggiù all'orizzonte
lance da pesca vicino alla riva
e poi le dune, le case oltre il ponte
dove la gente ancora dormiva.

In lontananza il profilo distorto
della laguna, di Chioggia, col porto
irto di punte nell'acqua più scura

dove le chiatte, le draghe e i barconi
(io m'aggrappavo alla sua mano dura)
erano cupi assopiti bestioni.

 

l'autore mauri huis ha riportato queste note sull'opera

scritta nel 1995


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9 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 17/05/2014 01:16
    Un bel sonetto, perfetto sotto il profilo metrico (ed io l'apprezzo moltissimo) ma anche bello nei contenuti. A Chioggia non ci sono mai stato ed ho un'amica che ha un agriturismo e che mi ha invitato diverse volte a visitare. Non è escluso che ci venga e chissà... potremo prendere un caffe insieme!
  • senzamaninbicicletta il 13/02/2012 09:50
    questo sonetto ha tutto della grande poesia: prima di tutto il contenuto, il tema che si presta perfettamente alla lirica del testo; le descrizioni ambientali che fanno vedere più che immaginare luoghi colmi di fascino "navi lontane, laggiù all'orizzonte lance da pesca vicino alla riva e poi le dune, le case oltre il ponte" che anche nella costruzione del cverso risultano assai pittoresche; infine la grazia, l'assenza di spigolosità e lo sciogliersi delle strofe che porta alla chiusa con un passo a metà. Complimenti Maurizio mi piace molto.

9 commenti:

  • sergio il 25/04/2012 08:13
    sai ben quanto prediliga umilmente i sonetti. Bravo
  • Anonimo il 12/02/2012 20:01
    immagini che evocano ricordi lontani... ma sempre vivi nel nostro cuore... anch'io preferisco dire BRAVO...
  • Fernando Piazza il 11/02/2012 12:34
    Immagini suggestive ed evocative che ci regalano la visione di questo bellissimo paesaggio marino e che noi gustiamo insieme al poeta.
  • loretta margherita citarei il 10/02/2012 20:45
    ben rimata apprezzata molto
  • mauri huis il 10/02/2012 17:07
    Mio padre e la mia sorellina: eravamo noi tre i peripatetici delle 6 del mattino. Mia mamma era a letto col mio fratellino. Non ci costava nessuna fatica alzarci a quell'ora: mio padre veniva solo il sabato sera e ripartiva la domenica pomeriggio. Pur di stare con lui ci saremmo alzati anche alle cinque.
    Ciao a tutti!
  • - Giama - il 10/02/2012 16:01
    bellissima Mau!
    il Lui è tuo padre e lei tua madre?
    e tu il fanciullino "stupito, impressionato" da quei bestioni?

    grande Poesia!

    ciao ciao
  • Anna Rossi il 10/02/2012 09:57
    come la scena di un film. ben descritta. sembra di esserci dentro..
  • Bianca Moretti il 10/02/2012 09:19
    Che bella immagine! Mi fa pensare a due bambini, tenuti per mano ciascuno dal proprio papà (la dura mano, quindi dalla stretta vigorosa), che trovandosi nello stesso luogo, per caso si trovano ad ammirare il medesimo scorcio d'orizzonte, pur non conoscendosi ma condividendo una medesima visione. Che dici, mi son fatta troppi film? Comunque sia mi è piaciuta molto.
  • mariateresa morry il 10/02/2012 09:04
    Ah come è vera questa tua immagine di Chioggia! Penultimo e ultimo verso molto indovinati, ottimo anche tutto il ritmo di insieme... ti me ga fato vogia de 'ndar a Ciòsa, ciò ! Veramente una bella poesia,,

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