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Rovesciando fiori

Sospesa dai lecci
e dai grilli cullata
si dondola saggia
la notte assonnata nella nebbia che passa.
Sulle rocce sopite,
sopra gli alberi secchi,
tra le zolle ferite ruzzola il silenzio.
Fra tanta gelida quiete
anch’io attenderò fremente l’ombre silenti
per carezzar nel vento le grazie tue, al buio.
Le vedrò fremere in danze trasparenti.
Leggére di sorrisi seminare gioia
rovesciando fiori.
(1960)

 

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2 commenti:

  • sara rota il 11/06/2007 07:58
    Vedo che nelle tue poesie la maggior parte delle volte traspare la natura. Mi piace come scrivi... Anche questa, in particolare gli ultimi versi.
  • roberto mestrone il 10/06/2007 20:20
    Canto idilliaco notturno, tra freddo e vento... con finale di danze sensuali.
    Bravo Ugo!
    Ro

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