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Incastrati nella Ragnatela

Andai verso sentieri ombrosi
con i piedi scalzi
il cuore a pezzi
e la mente svuotata da ogni minimo sentimento:
avevo già perso tutto
e nessuno mi aveva avvisata
nessuno aveva fatto uscire parole
da quelle labbra
nessuno

Nessuno tra me
e il mare
così profondo
così scuro
così nero ma così buono
culla dolcemente e ti porta giù
verso sentieri inesplorati
mai visti
da nessuno tracciati
del dolore

Quei dolori che devi scavare tu
fino in fondo
se vuoi uscirne
perché solo tu
con tutta la forza
che possiedi puoi liberarti
dalle catene del dolore

ma solo quando
il dolore diventa compatto
e di ritira in un angolo
puoi ucciderlo
perché solitamente
si creano laghi
su laghi
di fumo nero
e si rimane incastrati
nella ragnatela

 

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2 commenti:

  • denny red. il 11/02/2012 04:38
    Ottima!! Questa tua tela.. e ragni mari angoli.. e solo là, potrai uccidere il fondo.. la profonda Tela del ragno. Brava! Federica.

  • loretta margherita citarei il 10/02/2012 21:14
    bei concetti espressi

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