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Terranera

È questo:
e' risalito piano
come un adagio musicale
scoppiato dopo il dramma.

Il mattino è pallido,
un candido freddo
marmoreo,
terrorizzante giorno.

Attendo i fiori
sulla lapide che s'ergerà
seppellita nella mia terra
nera.

Erano solo i silenzi
Immobili nel conto dei giorni
Eri l'amore che tace
E muore tacendo.

Hai rubato gli ultimi battiti
E sottratto gli anni
Nelle parole omicide
Come un boia.

Eppure il mattino è caduto
con i suoi aghi ghiacciati.
E'nato il nulla,
e lo strazio dell'impossibile.

Sei l'inspiegabile
il crudele inverno
che passerà sui rami risvegliandoli
se la primavera inesorabile tornerà.

Padrone della tua vita
Sopprimente
clemente
maledetta.

Ora anch'io taccio
Sul silenzio che mangia
dalle mie mani.
Straziate.

 

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