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Libertà per la poesia. Libertà per Zhu Yufu

Una penna o una tastiera,
un foglio di carta strappato al quaderno chiuso e rinchiuso
nel cassetto senza più sogni,
un monitor opaco
e avvolto in quella nebbia del fumo tempestoso
di una rabbia che non ha più fuoco
nè calore,
scalfiscono nella mente che mente
a questa epoca deprimente
ogni passione
e voglia di ribellione,
la forza dell'andar contro.
Andar contro quella corrente di Potere,
mai sazio e dissetato,
eppur sempre contestato,
da chi vuol solo una vita solidale,
una vita dove si possa ancora sognare,
abbracciare ed amare
quella speranza
che ora sai anche odiare.
Ed allora scrivo,
scrivo per la libertà,
scrivo per la libertà della poesia,
per la libertà dei poeti ribelli e dissidenti,
scrivo per Zhu Yufu
scrivo per questo tempo
vile e privo di ogni sentimento.
La poesia non si processa,
la cultura non si arresta.
Ed allora,
senza timore,
io che conduco il timone del mio tempo,
della mia vita,
della mia libertà,
grido ed urlo ogni oltre confine
Liberate Zhu Yufu, ora!

 

l'autore Marco Barone ha riportato queste note sull'opera

note: Un dissidente cinese, Zhu Yufu, è stato condannato a sette anni di carcere a causa di una poesia ritenuta "sovversiva"


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5 commenti:

  • laura cuppone il 12/02/2012 09:16
    Qualcuno sfila a Carnevale libero e contento senza pensare,
    al male procurato, respira indisturbato...
    Qualcuno invece potrebbe morire perché ha avuto il coraggio di 'pensare'

    La giustizia non assolverà mai se stessa
    la legge non sara' mai
    universale
    ...
    appoggio col cuore
    la capacita' di gridare
    senza la speranza d'un futuro
    anteriore!

    Laura
  • Marco Barone il 12/02/2012 08:14
    questa poesia è anche per Hamza Kashgari e per tutti i poeti che rischiano la vita per la poesia di denuncia e libera... m. b grazie per la condivisione... davvero!
  • Janco B. il 11/02/2012 23:00
    Sottoscrivo, e approfitto per unirvi la speranza che non si proceda ad alcuna condanna a morte per Hamza Kashgari, per aver osato parlare di Maometto nei seguenti termini
    Nel giorno del tuo compleanno, dico che ho amato il tuo essere ribelle, dico che mi hai ispirato e che non amo l'aura divina intorno a te. Non ti adorerò.
    Nel giorno del tuo compleanno, ti vedo in ogni posto e dico che amo una parte di te, ne odio un'altra e ce n'è una che non capisco.
    Nel giorno del tuo compleanno, non mi prostro davanti a te, non bacio la tua mano, ma la stringo, come si fa fra pari e ti sorrido, se mi sorridi. Ti parlo come a un amico, null'altro.
  • Anna Rossi il 11/02/2012 08:01
    condivido il tuo urlo. la poesia è l'anima pulsante del mondo. essa può sovvertire l'ordine precostituito. onore ai poeti ribelli!
  • loretta margherita citarei il 11/02/2012 07:06
    concordo e sottoscrivo l'appello, notevole poesia

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