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Musica assassina

Stanotte mi hai trafitto.
Non ero abituata a questo genere di agguato,
generalmente uccidi lentamente,
... utilizzi veleni ed alchimie.
Invece, stanotte, mi hai colpito
con una grandine di coltellate,
mi hai spaccato il cuore
a tradimento,
mentre avevo già ripiegato la giornata,
che meritava di finire,
cullata
dai miei sogni infantili.
La lama crudele di una nota
mi ha squarciata,
mentre già ero assopita;
giusto il tempo di tirarmi su
e con le dita
raccoglievo l'umida linfa
che dal cuore era risalita
fino agli occhi,
in forma di lacrime copiose.
Non pensavo
di essere arrivata
a questo punto,
non pensavo
che una semplice nota
di un film di cassetta
potesse farmi sentire finita,
persa nel ricordo di un giorno passato,
dentro il buio della notte,
senza vita.

 

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5 commenti:

  • luigi deluca il 20/06/2012 06:14
    ... non pensavo
    che una semplice nota...
    i ricordi, stimolati dai sensi, non ci lasciano mai, e se ci sono, allora perchè ignorarli? Facciamo in modo che ci facciano da guida per il futuro!
  • Aedo il 26/04/2012 18:00
    A volte basta una semplice nota per riportare alla coscienza un dolore sommerso. Poesia bellissima!
  • Salvatore Maucieri il 11/02/2012 21:37
    Molto toccante. apprezzata. Brava. Ciaooooooo
  • Marcello Insinna il 11/02/2012 18:12
    La musica fa sempre... un certo effetto! Molto gradita.
  • augusta il 11/02/2012 11:33
    molto bella... complimenti

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