PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Torno a piedi nella neve

Torno a piedi nella neve
neve neve su tutto lo stivale
è l'undici febbraio ma sembra Natale
ora ho il vento in faccia che sputa contro
tutto il suo rancore o forse si diverte
a prendersi gioco dei passanti
città fantasma tutto uniforme senza colore
insegne spente e ricoperte
non si distinguono i segnali anarchia
non ci sono strade e marciapiedi seguo i passi
impronte lasciate da qualcuno nella via
tracce di pneumatici vestiti con catene
un cane che abbaia non capisce la neve
gli alberi hanno piegato i rami
la neve spezza la schiena
bianco di cui non si vede mai la fine
sudditi di sua maestà natura servi suoi
noi convinti che sia lei a dover servire noi
ci rendiamo conto che dobbiamo solo obbedire
noi non la sappiamo capire e lei occhio per occhio
sa metterci in ginocchio
intanto scende e danza lieve
domani si conteranno i danni della neve
gabbiani in volo si confondono col cielo bianco
che scuote le sue nuvole inondandoci di fiocchi
freddi e pungenti ma soffici entrano
nella bocca negli occhi
voci di bambini il loro colore
loro si sono contenti lasciano uscire il cuore
per un attimo vorrei tuffarmi in quel biancore
costruire pupazzi palle di neve risvegliare la mia fantasia...
ma il tempo si prende tutto anche quella se l'è portata via
deserto bianco si apre infinito non vedo via d'uscita
mani congelate ora sono un soldato nella neve
una bianca margherita che sa aspettare
ma loro purtroppo non potevano tornare
io torno a piedi sembra così lunga questa
strada penso già a un arrivo
ad una luce accesa ad un tepore
a cui consegnare i miei vestiti bagnati
i miei passi confusi e incerti
da lontano vedo il suo profilo
casa mia sogno di lasciarmi andare
una nota nera in quel bianco un merlo che si è arreso
ha chiuso gli occhi stanco il cielo l'ha ripreso
i miei moon boot anni ottanta
mi riportano fedeli come un cane
noi animali persi a cercar le nostre tane
a piedi persi senza i nostri cavalli a motore
particelle tenute insieme dall'istinto di sopravvivenza
e qualche volta dal cuore...

 

2
1 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Alessandro il 11/02/2012 15:41
    Immagini invernali che si susseguono, ricordi accatastati e un'azzeccata metafora tra noi, nelle nostre vite frenetiche, e gli animali persi a cercar le tane. Davvero piaciuta

1 commenti:

  • EASTON il 11/02/2012 14:50
    Attuale, drammatica, intensa, coinvolgente, da ricordare... bella

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0