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Il Quarto Regno

Dimmi
Minerale

quale luce portò la solitudine di due dei Tuoi atomi a trasformarsi in un mare d'Amore

a donare ad un corpo di carbone due occhi di diamante ad un roccia la luminosità di una Stella

e Tu
Vegetale

ad offrimi fra le mani la bellezza di una orchidea la lunga vita di una Sequoia ed una corolla d'alloro per cingerle la Testa

due regni perfettamente in armonia crearono meravigliosi paesaggi montani con foreste d'abeti incantevoli laghi

prati in fiore portati su vassoi da braccia di calcare

poi venne il regno animale portò si il movimento voce al silenzio ed occhi per apprezzare la bellezza ma quanta crudeltà e scompiglio

dalla gazzella al leone dal canto del tordo all'uomo

L'uomo tagliò l'Albero spaccò la roccia uccise l'animale senza riuscire a trovare il passaggio di un quarto regno divinamente umano

Sacramentale

Sovra mentale

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 12/02/2012 17:31
    Davvero complessa: tra regni in armonia, come quello animal e vegetale, giunge infine l'uomo a devastare tutto, nella sua vana cerca di un regno divinamente umano. Complimenti vivissimi

3 commenti:

  • - Giama - il 12/02/2012 23:32
    Ancora deve giungere il regno dell'uomo divino, quel regno perfetto che superi il confine della mente e si elevi al sacro, assoluto e universale amore...
    grande poesia Vincè!
    ciao ciao
  • senzamaninbicicletta il 12/02/2012 18:52
    una splendida raffigurazione critica dell'umanità, come darti torto. Espressa con ottimi versi.
  • karen tognini il 12/02/2012 17:34
    Arrivo' poi l'uomo e fini' di rovinare tanta meraviglia...'uomo tagliò l'Albero spaccò la roccia senza a riuscire a trovare il passaggio di un quarto regno divinamente umano
    Sacramentale
    Sovra mentale


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