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Et acerbo ritorna

Nel patio della casa
di fronte al deserto
il Nord
ha un attimo di fascino
in più..

Le fiaccole non
nascondono le stelle
né la danza della fanciulla
dagli occhi verdi.
Non si può
lasciare la festa
ora
ai confini del mondo
anche sapendo che solo
l'ombra del ricordo ci appartiene.
È triste essere più lievi del Nulla
E dire che si aspetta ancora
uno sguardo
mai visto prima.

Rimanendo qui
dobbiamo cercare
tuttavia
un perché.
Si potrebbe dire che non abbiamo
gli abiti adatti per metterci in viaggio.
Bisogna presentarsi bene
alle anime erranti
quando alle pendici dei monti
ci attendono
per vedere se i nostri panni
sono stati sapientemente tessuti.

Ed io so
che posso vestirmi solo del tuo sguardo
verde
da aspettare
qui

Et acerbo ritorna
il vento mattutino
quando la luna scompare
dalla festa appena finita.

 

l'autore roberto caterina ha riportato queste note sull'opera

Et acerbo ritorna è il mio anagramma...


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4 commenti:

  • - Giama - il 15/02/2012 22:48
    un tocco di classe anagrammando il tuo nome, molto poetico; mi sa di rinascita, di un continuo rigenerarsi...
    ottima la tua poesia!

    ciao ciao
  • loretta margherita citarei il 15/02/2012 20:53
    molto musicale, bella la chiusa, complimenti
  • anna rita pincopallo il 15/02/2012 11:29
    piaciuta molto è bellissima
  • karen tognini il 15/02/2012 09:27
    Complimenti Roberto.. un'altra perla meravigliosa...
    la luna se ne va a dormire finita la festa... e ritorna il mattino...

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