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Un'anima morta...

Continua inesorabile la demolizione di me stessa, più
violenza.
Affinchè possa sentire il dolore salirmi come brivido sulla
schiena, più sangue, affinchè possa godere di ogni ferita.
Voglio sentirti... sentire il tuo odore sulla mia pelle, ogni goccia scivola sul mio corpo. Sfoga ogni rabbia! Ogni dolore diventerà piacere, e alla fine ti sentirai più vuoto, spento...
avrai dato anche l'ultima parte di te... non sei più rabbia,
ti resta solo l'umiliazione,
la più profonda che il tuo corpo possa subire... infliggi pene per alleviare le sofferenze dell'animo.
Sei oscura. Non vedrai mai più la
luce, prostrati!

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 25/04/2012 16:44
    ... molto dolente,
    il mio invito
    è di ritrovare
    la luce quanto prima,
    bei versi
    complimenti.

3 commenti:

  • Laura xxxxxxxx il 28/06/2007 21:44
    Grazie Angelica per averla commentata
  • Anonimo il 11/06/2007 21:20
    Conosco questo tipo di demolizione, soffertissima poesia, sento il dolore attraversare il mio corpo. Complimenti, ciao, Angelica.

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