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Malarmonia

nelle semine dell'anima
intristite dal gelo a far inverno
sa intravedere grigi e salti di buio
nel tremore attutito di mani
inabili percepire la dolcezza d'un fruscìo
che si schiude tra le dita
incespica in aspre siepi di livore
inseparabile alleato nei taglienti traguardi
rivolti incupire iridi femminee
libere di gioire nei colori del creato
persa nel riflesso concavo d'ombra maligna
sa scolpire grinze approfondite di malarmonia
nell'incarnato che asseconda
la vertigine intinta in cieli neri

 

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8 commenti:

  • Silvia De Angelis il 16/02/2012 20:54
    Grazie cara Carla, buonanotte!
  • Anonimo il 16/02/2012 20:43
    alla ricerca di ciò che di bello ci circonda... ci si perde nelle pieghe di ombre dal sinistro riflesso... meravigliosa opera... grande silvia un abbraccio
  • Silvia De Angelis il 16/02/2012 09:53
    Grazie Giama, per le gratificanti considerazioni, un saluto!
  • - Giama - il 15/02/2012 22:50
    fantastica!
    io posso aggiungere i miei apprezzamenti, oltre che per il contenuto, per l'ottima stesura, raffinata e particolarmente musicale, dei versi!

    complimenti!
  • Silvia De Angelis il 15/02/2012 21:16
    Grazie Lory, per le tue belle parole... buonanotte!
  • loretta margherita citarei il 15/02/2012 20:59
    un animo inquieto, non armonico, che non coglie le cose belle della vita, ottima poesia complimenti
  • Silvia De Angelis il 15/02/2012 20:35
    Grazie Ugo del tuo bellissimo commento... davvero gratificante.
    Ti auguro una splendida sera
  • Ugo Mastrogiovanni il 15/02/2012 19:07
    In questi versi, la De Angelis presenta una sottile e rigorosa armatura concettuale, dove la sua anima si circonda quasi di un velato e sofferto sensismo. La singolarità che caratterizza il suo processo razionale si concretizza in una composizione dove la punteggiatura, ogni voce, ogni modulazione è decisamente poesia.

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