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Il cielo di superga

Scintillava in un cono d'aria
il ruggito d'un orgoglio granata;
sulla pelle di mille campi di pallone,
l'impronta color sudore e determinazione,
di chi nel libro di ogni partita,
aveva scritto pagine indelebili di vita;
"che bello poter narrare un giorno ai nipotini,
i fasti dei nostri calcistici destini,
grande Toro, in questa maglia che portiamo con onore,
vedrai il segno di quanto ti portiamo,
sete di vittoria ed eterno amore".
Non sapeva, no,
l'aereo che scelse di alzarsi in volo,
che il cielo tramortito da nebbia e nuvole,
lo avrebbe lasciato miseramente solo,
con esistenze
di sportivi fieri e indifesi,
su cui qualcuno aveva scritto,
la maledizione
di dover appasssire precoci,
come le rose di autentica bellezza;
il sogno
chiuse gli occhi un istante soltanto,
e quella storia di trionfi
dolce, pura, leggiadra come un canto,
si ritrovò mucchio di frantumi
al cospetto di una cupola indifferente;
Superga, lo sai,
il tuo ricordo ha ancora voce per parlare,
di quei calciatori invincibili,
che il tuo esserci ignaro e basaltico,
andò ad annientare;
una sciarpa allunga le sue braccia,
in uno spicchio incontaminato d'urano,
come a voler ringraziare commossa,
quelle stelle che le insegnarono,
il fascino del luccicare festante,
per una vittoria importante.
Chiudete lo sguardo, sportivi,
e la loro memoria ritornerà,
colorata di immarcescibile mito;
a voi,
Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin,
Dino Ballarin,
Emile Bongiorni,
Eusebio Castigliano,
Rubens Fadini,
Guglielmo Gabetto,
Ruggero Grava, Giuseppe Grezar,
Ezio Loik, Virgilio Maroso,
Danilo Martelli,
Valentino Mazzola, Romeo Menti,
Piero Operto, Franco Ossola,
Mario Rigamonti, Julius Schubert.
Lo sport vero,
non conosce il morso del morire.

 

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7 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 16/02/2012 14:17
    Un vera tragedia per il mondo dello sport.. e per la nostra nazione... era anche la Nazionale... penso che quel giorno tutta l'Italia abbia pianto...

    Mi ha commosso... rileggere i Loro nomi...
  • cristiano comelli il 15/02/2012 23:32
    Grazie, che i calciatori di quell'indimenticabile Torino sappiano essere stelle luminose (e senz'altro lo sono) in grado di illuminare il cielo ora plumbeo e tormentato del calcio. Cordialità.
  • - Giama - il 15/02/2012 23:14
    penso che qualsiasi italiano, sia pure per sentito dire, anche solo vagamente, sappia di questa tragedia; colpisce particolarmente probabilmente perchè avvenuta quando ancora era in auge il valore morale dello sport che le squadre di quel periodo ben rappresentavano.
    ciò è ottimamente espresso nella tua poesia, specie nella pregevole chiusa
    "Lo sport vero,
    non conosce il morso del morire".

    complimenti e un caro saluto
  • loretta margherita citarei il 15/02/2012 20:28
    fu una grande perdita per il mondo calcistico, ottima poesia, complimenti
  • cristiano comelli il 15/02/2012 18:54
    Grazie a entrambi, credo che quella del grande Torino resti una pagina indelebile della storia del nostro sport ma anche del nostro paese più in generale. Vuole essere, da me che pure sono milanista, un augurio affettuoso alla squadra granata (non me ne vogliano gli juventini) perchè ritorni ai fasti di un tempo; ritornare grandi, per quei colori, sarebbe uno splendido modo per onorare ulteriormente la memoria di quei colori ha reso immortali con le sue imprese sportive. Le imprese di quel Torino straordinario che sono, come tutte le grandi pagine della storia, prive di ripetitibilità, mi sono state raccontate con dovizia di particolari da mio nonno, anch'egli calciatore a suo tempo. E le porto quindi nel cuore da sportivo e da appassionato di quel calcio con la C maiuscola che oggi tutti dovremmo riscoprire. Quello che costruirono i Bacigalupo, i Grezar, i Loik e quella squadra, non quello che marcisce nell'olezzante guano delle scommesse clandestine. Cordialità.
  • denny red. il 15/02/2012 18:30
    Ben Scritta!! Piaciuta!!
    Bravo Cristiano.

  • Anonimo il 15/02/2012 18:18
    Davvero ogni volta mi meraviglio... uno splendore di versi a memoria di una squadra di calcio la cui tragedia ho sentito raccontare da mio padre... il grande Toro! Non c'è argomento da cui non sgorga la tua poesia.

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