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Festival di Sanremo

Il cielo di febbraio,
si riscopre orgoglioso pescatore,
di melodie accese
dalla lucerna gravida della fantasia,
in questa Sanremo incantata
che profuma di seduzioni
di serre e di mare;
sfilano fasci di note
inesplorate sonorità,
dinanzi allo sguardo d'acciaio,
di signore impellicciate,
e severi dirigenti,
ma loro guardano più in là,
a sfilare nel cuore
di chi saprà ascoltare,
quei sussulti di onirica creatività,
che percorrono vecchi, indomiti carrugi,
tra lo scintillare del Casinò
e lo sciabordare d'applausi dell'Ariston.
Sul palco, ancora una volta,
vedrete quella parte di me
che la musica ha inteso rapire
e farne forma soltanto per sè,
ascolta, orchestra ribollente,
la mia voce che intende esserti sposa,
ingaggiando un duello di zucchero,
con l'incedere impietoso del tempo;
il microfono
è un piccolo scrigno di riverberi,
che custodirà sempiterno,
le sfuggenti emozioni e paure,
che mi chiese in strenna;
quanta pioggia custodita da anni,
questo cielo festivaliero,
raccontato ha e ancora ha da raccontare,
Papaveri e Papere
che hanno avvolto sorrisi
nell'eterna carezza della salsedine,
o l'ultimo, tragico segno
del vivere con il desiderio di annientarsi,
del povero, solitario
talentuoso, dolcissimo Luigi;
oggi che porti gli occhiali spessi,
chè gli anni anche per te son scivolati,
caro, immarcescibile Festival,
daga fiera sii contro i felloni
che desiderano fenderti il cuore,
con il loro protagonismo di cartone,
e torna a fare urlare
soltanto le tue canzoni.
E ancora volerà felice e dorata,
la colomba dell'elegante Nilla,
e Adriano non ci rintontirà,
con il suo scialbo, incoerente predicare
ma tornerà soltanto a cantare,
con l'anima semplice
del ragazzo della via Gluck.
Sanremo, chissà se ti saprai inventare,
nuova canzone da sognare e ricordare,
mi troverai, se lo vorrai,
rintanato in un cantuccio,
ad ascoltare lacrime agli occhi,
la voce immortale del reuccio.

 

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7 commenti:

  • karen tognini il 19/02/2012 09:25
    Ho visto solo la finale ieri sera.. non amo S. Remo... comunque è una vetrina importante specialmente per i cantanti di nuova leva...
    Come sempre Cristiano hai saputo descrivere emozioni in modo sublime...
    Bravo..
  • Vincenzo Capitanucci il 19/02/2012 07:14
    Ho abitato San Remo... per molti anni... ma non ho mai visto un festival... né dal vero... né in televisione... allora posso parlarne poco... mi ricordo solo la tragedia di Luigi Tenco... e l'espulsione di Dalidà dall'Italia... perché scatenò a SanRemo un putiferio... volendo fare chiarezza sui fatti...

    cmq bellissima Poesia Cristiano... Celentano..."neanche un prete per chiaccherar".. mi ha sempre fatto divertire... anche se nel Clan preferivo Don Bachy... estromesso credo in malo modo...
  • cristiano comelli il 18/02/2012 20:34
    Aggiungo a quanto scritto che, prima di tutto, non vi è certezza che Celentano dia realmente i soldi in beneficenza e in secondo luogo che fare i benefici con i soldi di tutti gli Italiani, se davero li ha dato in beneficenza, è cosa che riuscirei a fare anch'io. Rivoglio il ragazzo della via Gluck, non la marionetta di adesso. Ancora cordialità.
  • cristiano comelli il 18/02/2012 20:32
    Cara Loretta, chiedere che due giornali come Famiglia Cristiana e Avvenire chiudano soltanto perchè hanno avuto il coraggio di dire che guadagna troppo in tempo dicrisi economica per gli Italiani è da criminali, sì, da criminali. Celentano deve solo, e sottolineo, SOLO, cantare. Se fa qualcosa di diverso crea soltanto guai e imbarazzo. Oltretutto non ha nemmeno la statura culturale nè tantomeno la credibilità per portare avanti certi discorsi. Mi ricordo perfettamente quando disse di scrivere sulla scheda referendaria "io sono il figlio della foca, non voglio che mia madre pianga" rischiando di fare invalidare milioni di schede. Questo paese non ha bisogno di predicatori ignoranti e inconcludenti come Celentano ma di gente che lo governi seriamente. Cordialità.
  • loretta margherita citarei il 18/02/2012 19:52
    dissento per quello da lei scritto riguardo Celentano, ha espresso solo il pensiero comune a molti, per il resto la trovo incantevole
  • Anonimo il 18/02/2012 17:49
    Sanremo famosi! Sembra il titolo di una trasmissione. Personalmente, sarei più propenso a investire i soldi in maniera diversa, anche in coinsiderazione dei problemi reali della gente, e a farla finita, una buona volta, con certa ipocrisia. Inoltre, sono perplesso sul fatto che, in una competizione, circoli già a priori il nome del vincitore. Forse gli Italiani siamo anche un popolo di maghi!
    Per quanto riguarda Celentano... beh io l'ho apprezzato. Anche se alcune cose sono discutibili, ho cercato di guardare all'essenziale evitando di buttar via "il bambino con l'acqua sporca".
    Grazie e cordialità.
  • cristiano comelli il 18/02/2012 15:44
    In questi giorni la kermesse rivierasca è stata al centro di polemiche per il caso Celentano; al mio riguardo mi sono fatto una certa idea ma non è qui il caso di soffermarsi su quest'aspetto. Credo però che a Sanremo, e questo è il messaggio che traggo dal can can di questi giorni, debbano ritornare protagoniste le canzoni e gli artisti. Si dice che le firme importanti dell'universo musicale italiano disertino il Festival ed è in effetti abbastanza vero. Ma come si può pretendere partecipino se protagonista assoluta di una rassegna musicale che, nel bene e nel male, ci consente di leggere una parte della storia italiana non è la canzone ma tutto quanto le fa da contorno spesso sganciato dalla canzone stessa? Se mi permettete do uno zero spaccato alla Rai per il modo vergognoso con cui ha gestito quest'anno la rassegna festivaliera. Ci diano indietro i soldi del canone che hanno ignobilmente sprecato in una rasseegna dove le canzoni e i cantanti sono stati fatti vergognosamente passare in secondo piano.

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