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Il fiore del male

Vuoti giorni rincorrono il perdersi dell'ora.
Non mi reggo in piedi.
L'ultima guerra deve ancora arrivare.
Non ho mai conosciuto vittoria e fama,
le gambe sono stremate,
la mente lascia il pensiero,
il mio nome... perde il suo senso.
Solitudine cingi il mio corpo nel tuo abbraccio.
Sul tavolo nessun cibo che mi sazi.
e tu poesia sei li a guardarmi,
ti prego almeno tu, non giudicarmi
nemica dell'anima
non possedermi, non orientarmi
non rendere magico il fiore dal colore più banale
poichè lo stesso fiore,
etereo alla vista possiede un veleno letale.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • STEFANO ROSSI il 29/03/2012 16:23
    bellissimo davvero questi tuoi versi, ho sentito le tue emozioni, e questo è sempre un bene, no?... a rileggerci

5 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 04/04/2012 18:19
    Molto bella e sofferta, espressone di un'anima dolce e fragile... ma nello stesso tempo forte e combattiva... tutto passa!

  • Paolo Venturi il 22/03/2012 00:35
    Una preghera rivolta a qualcosa che è dentro di noi, a quel qualcosa che dovrebbe darci la forza di resistere al male e agli inganni del mondo. Bella poesia, molto sentita, fa riflettere.
  • mauri huis il 29/02/2012 22:23
    Estremamente affascinate e significativa, mi piace molto. Complimenti.
  • Anonimo il 19/02/2012 10:32
    Sotto un titolo baudelairiano, hai ben descritto il vuoto e la solitudine, escludendo quel genere di poesia che, come per magia, rende belle anche le cose banali. Mi piace!
  • loretta margherita citarei il 18/02/2012 19:27
    gradevole bella poesia complimenti

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