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Essere Me

All'Amor non ho mai prestato l'Anima per dialogare.
Le giornate bevevo piena di niente
credendomi bella sapendomi intanto muta nel farfuglio
di desideri troppo miei per essere desiderati.
E poi gli occhi tuoi arrivano sconosciuti
a bussar sulle mie mani, sulla pelle tesa.
Son brividi sospetti, reali: potrei fuggire via
sei libero e nella libertà ancor più pericoloso.
Come un palloncino che dondola tra le dita di una bimba inquieta
rubato per gioco, ti sei cullato nei miei sogni, trafugato alla realtà
reso per me, solo per me, sponda di un mare
in cui posso riposare felice d'essere me.

 

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