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Questioni

Come se può
scordar
lo barbaro pie',
su lo sacro
patrio suol nostro
impunemente poggiato,
gallo o germano
che fosse?

Come se può
scordar
lo loro mitragliar
su le nostre
inermi genti,
cader facendo
gli anni verdi e belli
de li nostri contingenti?

Come lo gallo
o lo germano,
con le mani
ancor de sangue
de li parenti nostri
imbrattate,
chiamar possiamo
fratello?

Quale Europa Unita
dunque
questa è?

 

l'autore Don Pompeo Mongiello ha riportato queste note sull'opera

A mio nonno, di cui porto il nome, che si è onorato della Croce di Vittorio Veneto nella Grande Guerra, ora in mio possesso.


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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 02/07/2012 22:56
    Poesia sentita sulla pelle. Ricordo il mio anno di militare come uno tra i più inutili e utili allo stesso tempo. Non voglio fare un paragone con quanto enunciato in questo brano. Onore a chi è caduto senza ma e senza se. Ma qual'è il moto che guida i potenti verso le guerre? Probabilmente semplicemente interessi di carattere finanziario ed economico. Saper che un altro carabiniere è caduto in Afghanistan, fa tristezza. Ma da dove viene tutta questa retorica solo in grande parte vera, per chi ha affrontato l'assurdità della guerra per un ideale deciso dall'alto. Religioni, guerre, tifo per le squadre di calcio, politica, che cosa sono. Quanti morti ammazzati per quali ideali? Quanta retorica inutile. Il pianto dei familiari che non ottengono giustizia. Questo davvero fa muovere l'animo. Come coloro che in miliardi di guerre dalla notte dei tempi dai cosidetti generali pappa e cicccia con i politici sono caduti. Ma per quale motivo? L'interesse gretto del politico astuto, che dell'ideale fa la bandiera per macchiarla di sangue. Onore ai caduti, ma accidenti a chi è senza onore e senza faccia.

4 commenti:

  • Alessandro il 21/02/2012 00:28
    L'Europa di oggi è unita, purtroppo, non da amore fraterno, calore umano o amicizia, ma da interessi economici, il desiderio di prosperità corrottosi e portato all'eccesso. Molto bella
  • tylith il 20/02/2012 16:34
    Oggi anche io ho pubblicato una poesia, se hai tempo e voglia mi farebbe piacere che la leggessi. Anch'essa sembrerebbe composta per tuo nonno che, solo durante la guerra, forse ha sentito le risa di cui parlo.
  • Vincenzo Capitanucci il 20/02/2012 16:00
    ed i Galli... cosa dovevano dire quando sono arrivate le legioni romane...è una storia senza fine Don... da Alessandro a Cesare a Carlo Magno a Napoleone etcc..
    da quando Caino uccise Abele... il fratello non riconobbe più il fratello...

    Cmq onore e rispetto a Tuo nonno Don... e a tutti quelli che sono caduti sotto l'anima irresponsabile delle mitragliatrici... sappiamo purtroppo che l'Europa... l'hanno fatta.. per motivi economici... ma se l'umanità non si riconosce come fratelli... di una stessa unica razza... andremo poco lontano...
  • Anonimo il 20/02/2012 14:21
    Beh... questa fa pensare...è pur vero che quei ricordi vanno superati... ma il problema resta... sarà vera unione di fratellanza o di mero interesse economico?... ciaociao, don.

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