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Respiro

allungo la mano
a sfiorare un sentimento,
tentativo vano
generato da un lamento.

afferro l'aria
piena nel suo vuoto
di sale ed emozioni,
di ricordi ed astrazioni.

respiro finalmente,
riempio la mia anima
che nuova vita sente,
che nuova gioia mima.

si illumina il mio corpo,
prigione del mio io,
ora come risorto
ora di nuovo mio

nasce nuova luce
nell'arido deserto
che vita produce
in un futuro certo

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/02/2012 16:59
    Un suggestivo accostamento fra oggetti materiali e oggetti astratti conferisce a questo testo piacevoli chiaroscuri. La mano che è carnale che sfiora un sentimento... termine astratto..." Afferro l'aria... ricolma di emozioni".. L'azione di afferrare che è molto tattile accostata proprio alle astrazioni sono l'esempio di quello che asserisco e la riprova di come i trucchi della poesia possano rendere a concetti che passano inosservati una grande visibilità ed espressività. Una poesia che illustra la rinascita che avviene quando ci si staccia come chicchi di grano dall'involucro, dalla melma appiccicosa dell'io. Scritta con una bella metrica e musicale. Bellissima opera.

3 commenti:

  • Rosa Maria Marongiu il 09/04/2012 23:20
    Molto intensa. Dà speranza e un senso forte e delicato insieme di liberazione dell'anima dal vuoto e dall'aridità -dell'ispirazione poetica?-. Anni fa ne ho scritta una dallo stesso titolo, ma di contenuto un po' diverso.
  • Silvia De Angelis il 20/02/2012 16:30
    Una nuova creatività interiore che fa crescere la voglia di vivere intensamente... versi belli!
  • gina il 20/02/2012 16:03
    La ricerca sentimentale come rinascita di vita, piaciuta!