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Miserere nauseanti

Ricorrere all'icona
e l'ingannato
assorto, quasi distorto

sembra raccogliersi
invece si perde
e non si ritrova

nonostante parole
che non hanno senso
troppe volte durante

il parlare del pastore
che errava, erra
e continua a errare.

Anche se non tutti
i luoghi spirituali
da quelli cristiani

ai buddisti, agli islamici
sono uguali. Si,
credo ancora

in luoghi vicini e lontani
dove il pastore
dal cuore col cuore

e la parola guida,
e può essere
anche il giornalaio

non è detto sia
in un luogo di culto
che per assurdo sembra

tendere all'occulto
all'erroneo, al materiale
all'inganno, per l'ingannato appunto.

Con un tipo sbagliato
di esercizio spirituale
che rende massa

stordisce, incute timore
dietro simboli che da secoli
nascondono miserere nauseanti.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 26/02/2012 17:03
    Il problema è proprio questo: "il rendere massa", e non ti puoi più scollare... È molto, non strana, ma criptica, il che gli dà un senso di contemporaneità, non solo per il tema trattato. Le icone inducono proprio questo: al terrore, alla mistificazione, non solo in campo religioso, anche politico.
  • Anonimo il 24/02/2012 22:24
    stordisce, incute timore
    dietro simboli che da secoli
    nascondono miserere nauseanti.
    Bravo Raf... poesia vera, scritta molto bene!
  • Teresa Tripodi il 22/02/2012 23:04
    E di nauseanti ce ne stanno tanti... ottimo scritto Raffaele

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