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Solo

Solo, resta l'eco di un urlo
Sgolato da una lacrima
la stessa che mi sembra di ingoiare

Rumori dallo stomaco son vermi
Con gli occhi lacrimosi fisso guardo
Lo schermo luccicante del telefono

Spontaneo digiuno
e resto solo con nessuno

E scrivo due ti amo con la penna
E provo a cancellarli con la gomma

Di nuovo due pressioni nello stomaco
Le orecchie sanguinanti mi pervadono

Attendo un nuovo incontro a questo molo
Ma per adesso io resto da solo

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Verbena il 02/10/2014 01:30
    Molto bella poesia. Versi ben rimati e pieni di pathos. Intensa per il lettore che ne resta coinvolto. Bravo.

2 commenti:

  • Alessandro il 24/02/2012 00:02
    Solitudine temporanea ma pesante. Versi ottimamente stilati
  • tylith il 23/02/2012 23:20
    Mi è piaciuta molto, poesia diretta, si sente la solitudine vissuta quasi come una punizione, questi rumori nello stomaco di cui parli e questo digiuno spontaneo e il rimanere solo con nessuno li ho trovati molto originali.

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