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Donna orientale

Donna velata,
sei ritrosa e riservata,
non so se dall'uomo sei amata,
sottomessa o bistrattata.

Appena nata devi rispettare le usanze
perché dove vivi è così da millenni.

Sei tenuta in disparte
da tutto ciò che è vita sociale,
vivi in un angolo remissiva
sei costretta ad accettare
il tuo stato come normale.
Gli altri decidono la tua vita,
t'impongono il cammino:
e tu non puoi ribellarti al tuo destino!

Tutte le usanze e tradizioni
danno a te quest'ingrado fardello
d'ubbidire anche a un fratello,
all'ubbidienza della famiglia sei sottoposta
senza potere mai dare risposta.

Non sei libera di scegliere il marito
perché bambina ti viene imposto chi ti è sonosciuto
e magari non gradito.

La tua sfortuna è quella d'esser nata
in quella parte di mondo ancestrale
che da millenni prevarica la donna orientale.
La sua cultura non tiene conto dell'amore
che può sbocciare in ogni cuore.
Non conosce dolcezza nel trattare questo fiore,
fiore reciso e subito avvizzito.

Tu donna anche se fiera
vieni trattata da prigioniera.






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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 01/02/2016 05:11
    apprezzata... complimenti.
  • Anonimo il 12/08/2013 07:38
    Apprezzata, complimenti.

5 commenti:

  • Anonimo il 08/11/2013 14:48
    Bellissimo grido di dolore che condivido.
  • Grazia Denaro il 25/02/2012 20:52
    Grazie Concetta!
  • concetta il 25/02/2012 18:09
    bellissima poesia, belle parole... dispiace leggere che ancora esistono queste situazioni a volte anche vicino a noi. Brava, complimenti
  • Grazia Denaro il 25/02/2012 00:25
    Grazie del'ottimo commento, lo apprezzo moltissimo in un altro sito me l'hanno rifiutata per paura d'incorrere in proteste.
  • - Giama - il 25/02/2012 00:07
    La violenza sulla donna non ha sicuramente confini nè si possono individuare dei limiti di tempo; spesso la prima forma di violenza si menifesta proprio tra le mura domestiche e non dipende esclusivamente da differense socio culturali, è un dramma diffuso.
    In diverse parti del mondo, la forma di violenza che hai trattato tu, Grazia, fa parte del tessuto culturale, diciamo che viene considerato "normale"!
    E cosa dire della prostituzione?
    Quante ragazze vengono vendute dalle proprie famiglie!
    Ci sarebbe da parlare e parlare, ma mi fermo qui perchè sto andando oltre il tema invadendo eccessivamente il tuo spazio.

    Complimenti per la sensibilità e delicatezza della tua poesia.

    ciao

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