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Quando spengo la luce penso a mio padre

Come puzza il vecchio,
tu pure puzzerai.
Rabbrividisci allo scaracchio?
Aspetta e vedrai.

Sei stato amato neonato.
Poi ragazzo intelligente.
Successivamente piuttosto eccitato.
Soventemente fumato.

Hai lavorato.
Ti sei spaccato la schiena
per mogli e figli
che freddamente ti rispettano,
e lasciano TV e divano
quando arrivi da dodici ore di lavoro che odi.
Mai una parola.
Di cosa avranno paura, poi?

Ed ora rimpiangi le righe
di quella poesia
scritta in gioventù:
"Datemi una buca,
delle bottiglie di vino
ed i vinili che amo..."

Padre,
ti amo,
ma non so dirti quanto,
ed alla tua morte,
lo so,
lo rimpiangerò.
Lo so,
piangerò.

 

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6 commenti:

  • sara rota il 28/06/2007 13:29
    Un padre è... per sempre. Bellissima. Ciao Sara.
  • roberto mestrone il 17/06/2007 11:56
    Splendido e accorato pensiero d'amore per papà.
    Ho sentito un groppo in gola leggendola: mio padre mi manca da 25 anni... e il suo ricordo è sempre vivo.
    Bravo Alessio!
    Ro
  • Anonimo il 13/06/2007 21:41
    Bisogna imparare a dire alle persone importanti che le amiamo finchè sono in vita, dopo rimangono solo rimpianti, bella dedica, complimenti, ciao.
  • laura cuppone il 13/06/2007 12:08
    bellissima... L

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