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I poeti d'oggi

Gli scantinati traboccano
di poesie d'amore,
hanno poca fantasia
questi fabbricanti di versi.

La verità interessa a pochi,
è fastidioso ed osceno
lo scontro con la realtà,
i poeti preferiscono
usare le rime,
e condire la passione
con il sempreverde dolore.

Parlano d'anima e di vento,
questi surrealisti poco estrosi,
e pretendono applausi,
inchini e corone verdi,
lucidate a puntino.

Ai poeti d'oggi non piace
essere contraddetti,
e se dicono cuore
da qualche parte
deve spuntare l'amore,
costi quel che costi.

E le lacrime?
Non mancano mai,
fiumi d'inchiostro
in quantità industriale.

 

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1 recensioni:

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  • cristiano comelli il 25/02/2012 19:32
    La disamina è condivisibile, la vedo come un invito ai poeti a usare meglio la loro libertà, è un invito che raccolgo e che per la verità ho già fatto mio tante volte affrontando su questo sito temi come la tragedia del Vajont, quella della stazione di Bologna o il malessere adolescenziale o la devastazione a cui l'uomo moderno sta sottoponendo il clima e l'ambiente in cui vive. Ma la poesia è fatta anche di capacità di sognare, non solo di aderenza alla realtà e di tentativo di coglierne gli aspetti drammatici e veritieri. Quindi ci deve essere una poesia della storia e della dura realtà ma anche una dell'evasione. Ambedue, e su questo sposo in pieno la sua tesi, devono essere il più possibile di qualità e non banalizzate. Cordialità.

34 commenti:

  • silvana capelli il 11/08/2012 10:08
    La libertà è scrivere i propri sentimenti, proprio perchè siamo diversi; è bello il confronto. Non ti pare? Amiamoci di più!
    Hai scritto bene ed è plusibile. Un caro saluto CIAO!!!
    Buona domenica.
  • Gianni Spadavecchia il 28/02/2012 17:57
    Bella poesia, efficace per la lettura.
  • laura marchetti il 26/02/2012 15:57
    poverino è lei signor linguanti
  • Salvatore Ferranti il 26/02/2012 14:43
    per sabrina. In questo periodo ho poco tempo. Mi collego solo una paio di volte a settimana e solo per postare. Ma tornerò a leggere e commentare, spero presto.
  • Anonimo il 26/02/2012 14:38
    Però signora Marchetti, oggi vedo che ne stai avendo tanto di tempo per commentare!
    Lo potresti usare per prestare un po' di attenzione a quelli che ti commentano sempre... poverini!
  • Anonimo il 26/02/2012 14:26
    io per esempio non parlo solo d'amore ma non mi leggi... un abbraccio
  • laura marchetti il 26/02/2012 14:20
    A VOLTE È MEGLIO RESTARE ZITTI CHE ESSERE SINCERI... FORSE È PER QUESTO CHE NON COMMENTO.. SINCERAMENTE VOSTRA laura
    P. S. NOTARE IL NOME SCRITTO IN PICCOLO... SIGNOR LINGUANTI E PER FAVORE... NON CHIAMATEMI POETA NON LO SONO MAI STATA NE MAI LO SARO' AL CONTRARIO DI CONTINUA A CREDERE DI ESSERLO...
    SONO UN'INCOSTANTE... COSA CI POSSO FARE? MA IL CUORE È SEMPRE APERTO A TUTTI... BASTA BUSSARE
  • Salvatore Ferranti il 26/02/2012 14:11
    caro maurihuis, l'autoironia è anche la capacità di non prendersi troppo sul serio. Chi è autoironico sa anche apprezzare l'ironia degli altri. Con un sorriso. Le permalose hanno poco senso dell'umorismo, specialmente quando si parla di loro. E poi l'abbiamo detto e ridetto mille volte che qui siamo tutti dilettanti e di poeti veri non ce ne sono. Ma vedo che questa cosa si tende a dimenticarla... e dire che siamo tutti dilettanti non vuol dire che siamo tutti uguali, o che siamo bravi allo stesso modo. Ci sono gli autori bravi e quelli che non sanno scrivere, questo mi sembra normale. Ma qui se ti azzardi a dire che una poesia è brutta, ti mangiano vivo...
  • laura marchetti il 26/02/2012 14:09
    ECCO IL GIUDICE... CIAO SIMPATICO ED IRONICO P O E T A...
  • Anonimo il 26/02/2012 14:02
    Alla Marchetti mi permetto di farle osservare che scrivere in maiuscolo equivale a strillare. Forse pensa che urlando il suo dire è giusto e le nostre considerazioni sono sbagliate?
    Se non è così, la pregherei di essere più attenta.
  • Anonimo il 26/02/2012 13:58
    Se qualcuno non ha tempo per commentare, ma solo per leggere, non vedo perché non possano farlo tutti gli altri!
    In effetti questo non è un tribunale. Lo è diventato quando qualcuno si è permesso di fare il giudice di tutti gli altri.
    Passate una buona domenica, magari in qualche altro posto!
  • mariateresa morry il 26/02/2012 13:47
    Molto pacatamente, poichè io non ho mai offeso nessuno come persona, nè inviato frasi sgradevoli a livello personale, considero il fatto che la libertà di espressione ha un'altra faccia indelebile, che è il diritto di critica. La qual cosa non significa solo " ignora quello che non ti piace". La critica è esercitabile nei limiti del rispetto della persona. Le osservazioni non vanno vissute come un'offesa personale, aiutano a crescere. Certo che ci vuole un poca di ironia, ma se non c'è pazienza.. il sito d'altra parte non è gestione assoluta del signor x o del signor y. Adesso mi sembra prematura, visti gli animi accesi, ma sarebbe davvero utile un confronto sull'argomento della critica letteraria interna... magari dopo pasqua!
  • laura marchetti il 26/02/2012 13:33
    GABRIELE MARCHETTI ERA UN POETA.. PARDON PERSONA CHE SCRIVEVA SU QUESTO SITO... E DEVO DIRE CHE MI PIACEVA IL SUO STILE.. MA POI HA CANCELLATO TUTTO E NON CAPISCO PERCHÈ CI HA PRIVATO DI QUESTO PIACERE... IO VADO E VENGO SONO COME IL VENTO NON HO TEMPO PER COMMENTARE MA PER LEGGERE SI E SCUSA LINGUANTI SE NON LO FACCIO... NON È QUI UN TRIBUNALE PER EMETTERE SENTENZE... IRONICAMENTE VOSTRA
  • mauri huis il 26/02/2012 13:32
    Beh, io non intendevo certo essere polemico, ma solo dire quello che credo sia un dato di fatto: i poeti SONO permalosi, anche solo per il fatto di doversi mettere per forza "a nudo". E poi l'autoironia non significa non esser permalosi. È l'ironia degli altri che è difficile sopportare, non la propria.
    E non è la stessa cosa. Quindi io dico che se qualcuno si è offeso, e NON è il mio caso, forse ci stava anche. Questo senza giustificare certe reazioni scomposte ed eccessive. Saluti
  • Anonimo il 26/02/2012 13:25
    a parte che io al sito ero già stato iscritto anni fa... potrò o no dire la mia opinione? chi sei tu, un arbiter elegantiae, un censore? se non vuoi sentire le opinioni degli altri, credo anche espresse senza cattiveria come nel mio caso, cercati un altro palcoscenico
  • laura marchetti il 26/02/2012 13:24
    credo nella libertà di espressione ma anche in quella di non prendersi troppo sul serio... non siamo poeti siamo persone che vivono soffrono e gioiscono... questi i nostri limiti e saperli riconoscere è già averli superati... noto che c'è un certo clientelismo e che si commenta a chi a sua volta commenta spesso poesie belle vengono snobbate... MA NESSUNO È POETA SOLO DI STE STESSO... CONDIVIDO IN PIENO LA TUA AFFERMAZIONE... E QUELLO CHE SCRIVI TU POESIA O NON POESIA MI PIACE SEMPRE...
  • Salvatore Ferranti il 26/02/2012 12:04
    ecco una cosa scorretta. che compaia un certo gabriele marchetti (quanta poca fantasia nell'usare quel cognome). e questo gabriele si sia iscritto al sito proprio oggi (che causalità!). e senza sapere nulla del sito, visto che si è iscritto stamattina, giò pubblica commenti come quello qui sotto. io, quando mi iscrissi, ci misi una settimana prima di scrivere un commento, perchè prima si deve leggere, imparare come funziona il sito, etc...
    ma siccome questa non è la prima volta che succedono queste cose ( intendo dire account fittizi) non mi meraviglio più di tanto. e ancora una volta vi dico: pace e bene fratelli!!!
  • Salvatore Ferranti il 26/02/2012 11:55
    no. non è invettiva. per quanto riguarda il fatto che qui molti siano permalosi, non è una cosa che riguarda la poesia. le persone permalose lo sono anche nella vita di tutti i giorni.
    e le persone permalose non hanno autoironia.
    vi faccio una domanda. senza autoironia, si possono scrivere buone poesie? saluti a tutti
  • Anonimo il 26/02/2012 09:19
    la poesia non dovrebbe nemmeno essere di questo mondo, e forse davvero non lo è. se volete parlare di temi sociali, scrivete su un giornale
  • mauri huis il 26/02/2012 00:03
    Grazie a Giacomo e alle sue intemperanze sono venuto a leggere questa tua che mi era sfuggita. È un po' duretta a dire la verità, sembra che tu ce l'abbia con una certa categoria di poeti o sedicenti tali, però spari un po' nel mucchio ed è normale che qualcuno se la prenda. Per quanto riguarda la poi la permalosità credo sia una caratteristica di 999 poeti o aspiranti tali su 1000. E quell'uno non lo è perchè era distratto e non ha sentito. Ps: comunque è invettiva e io la prendo come tale. Complimenti e saluti.
  • Anonimo il 25/02/2012 23:40
    Sì, è vero, la verità fa male, ma dopo che si è detta! Per il resto parlo con cognizione di causa.
    Pace e bene e buona domenica a tutti!
  • Salvatore Ferranti il 25/02/2012 23:28
    ognuno scriva quel che vuole. E parli di ciò che vuole. A chi fa finta di non capire, io ce l'ho con la banalizzazione dell'amore, non con chi scrive poesie d'amore. E non c'è polemica. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Dico al mio omonino salvatore che io non pretendo commenti da nessuno. Da quando ho smesso di commentare, nessuno quasi più mi commenta. C'est la vie. Pace e bene a tutti.
  • Salvatore Ferranti il 25/02/2012 23:22
    tutta questa polemica e tutta questa acrimonia per una poesia? E non è indirizzata agli autori del sito! Diceva una vecchia canzone 'la verità ti fa male lo so!'
  • Anonimo il 25/02/2012 23:11
    Non avrei voluto partecipare a questo dibattito, ma casualmente ho letto la poesia e non ho potuto fare a meno di esprimere una mia riflessione. Non me ne voglia nessuno per la franchezza.
    Non vorrei sbagliare, ma a me sembra che il problema delle poesie d'amore sia soltanto un pretesto. Il vero problema va oltre. È legato, più che altro, al desiderio di farsi notare, di farsi applaudire. Sì perché, diciamocelo apertamente che i poeti sono esibizionisti come tutti gli artisti e, come loro, sono anche invidiosi. Del resto, sappiamo bene che in questo sito c'è gente che non scrive più da tempo e non commenta neanche, come fa il sig. Ferranti stesso e anche altri noti, salvo poi venire, ogni tanto, a scrivere una sua poesia e pretendere i commenti e la visibilità. Anzi, diciamo pure che, tanti usano un modo indiretto per farsi notare e per richiedere i commenti: si manda un messaggio amichevole, così l'altro si accorge del suo arrivo e lo commenta, spesso senza neanche degnarlo, poi, di un ringraziamento.
    A parte questo, scrivessero almeno cose comprensibili! Il più delle volte, per farsi notare, scrivono cose astratte, ermetiche.
    Certo, esiste anche l'ermetismo, come corrente letteraria, ma qua non credo che ci siano molti poeti, così consumati dalle lettere, da poter comprendere questi eccelsi autori.
    Per loro ci sarebbero strade diverse in compagnia di altri pregevoli nomi. Qua si scrive ciò che si sente. Questo sito non è come il festival delle voci nuove, ma è un luogo dove esprimere con spontaneità il proprio sentire e le proprie emozioni. Quindi se qualcuno non ama certa poesia, farebbe bene a rispettare il pensiero degli altri.
    Magari inviterei tutti a fare più attenzione alla grammatica. Le sviste sono ammesse, ma gli errori...
  • mariateresa morry il 25/02/2012 21:30
    Non credo che si debba reagire con stizza o sopra le righe per l'argomento.. nessuno impone nulla a nessuno nè tanto meno di scrivere una cosa piuttosto che l'altra... Ferranti ha solo esposto in maniera anche curiosa una problematica... ci sono molti argomenti sui quali cimentarsi o riflettere... in ogni caso aderisco alla diplomatica posizione di Cristiano... se poi capita che i temi sociali possano prendere il sopravvento, questo accade perchè questi sono oramai pressanti e l'uomo si dibatte con essi, ne viene inciso il suo sentire, la sua emozione. Di certo, visti i tempi, anche il cantare d'Amore può uscirne modificato... Pace e bene a tutti ( è iniziata la Quaresima)
  • Elisabetta Fabrini il 25/02/2012 21:18
    E te Salvatore non scrivi da un pezzo... rientri solo per provocare???
  • Elisabetta Fabrini il 25/02/2012 21:17
    La libertà di espressione esiste sempre??? Io scrivo d'amore... e allora?? Do noia a qualcuno??? Chi non gradisce le mie poesie non le legge... come faccio io quando non mi piacciono le altre.
    E ricordate che di Leopardi, Ungaretti o Montale sono morti da un bel pezzo!!!
  • loretta margherita citarei il 25/02/2012 20:18
    mio caro amico lasciamo libertà di espressione, l'importante che ognuno riesca liberamente a comunicare ciò che pensa, rispetto il tuo punto di vista
  • karen tognini il 25/02/2012 20:11
  • Anonimo il 25/02/2012 19:44
    Se permetti dissento fortemente... ma tu, che poeti leggi? Tutti gli ultimi premi nobel, non solo la bravissima Wislawa Szymborska da poco scomparsa, scrivono ormai poesie prosastiche, niente rima, temi sociali e poesie introspettive, del quotidiano vivere, niente o quasi d'amore. Io avrei capito l'opposto: ahimè, non ci sono più i cantori dell'amore, poeti che scrivono cento sonetti d'amore, raccolte di poesie d'amore, poemi d'amore, racconti d'amore. Nella sezione racconti hai a disposizione surreali omicidi, violenze a tutto spiano, gialli e noir, surreale e fantastico all'ennesima potenza. I concorsi sui temi della Paura vanno a mille... uno l'ho fatto pure io... ma d'amore si parla poco per il semplice fatto che pare un sentimento scomparso.
    Se invece parli dei poeti del sito, allora non ci sto. Perché? Per il semplice motivo che io, per esempio, non ho mai detto in vita mia ad un'autore del sito cosa doveva scrivere e come... sul contenuto poi manco se mi amputassero una mano direi una cosa del genere.
    E per quale motivo poi ci dovrebbe essere questo limite? E poi, brutto l'andazzo: ha cominciato la Morry con poeti dell'amore mi avete stufato... no perché lei invece... poi è arrivata la Citarei a dire... finiamola... ora inspiegabilmente arrivi tu pretendendo di dare delle direttive che io non accetterei nemmeno in prosa, addirittura in poesia. Cari signori... rileggetevi Alda Merini che vi dirà parecchie cose sulla libertà di scrivere in poesia... una casa senza tetto, aperta ad ogni cielo. E, per finire, io, veterano del sito ed anziano poeta-scrittore mi sento molto limitato da queste gratuite invettive. Cosa dovrei fare: non postare la mia prossima poesia d'amore perché a lor signori fa piacere sentir parlare d'altro? Scrivetevelo voi quest'altro, come anchìiofaccio, a volte... e che buon pro vi faccia, come diceva la mia saggia nonna. Questo ho sentito di dire, e questo ho detto, senza rancore alcuno. ciaociao
  • mariateresa morry il 25/02/2012 15:53
    e già... hai toccato un'altra volta un tasto sul quale ho picchiato a vuoto molte volte... e sono pienamente d'accordo con te... forse manca a volte la capacità di vedere a fondo nelle cose, anche nelle più semplici. È più facile essere nutriti dal sentimento che nutrire le cose, apparentemente ferme, di sentimento... sper che da questa tua poesia-morale nasca una qualche risposta
  • Aedo il 25/02/2012 15:34
    Poesia significativa; spesso i cosiddetti poeti si astraggono dalla realtà: sì all'amore solo se inserito nel contesto esistenziale. Piaciuta!
  • vincent corbo il 25/02/2012 13:54
    Un argomento "ostico" trattato con delicata compostezza. Condivisibile.
  • Elisabetta Fabrini il 25/02/2012 13:49
    Hai ragione... ma cosa c'è di più bello che l'Amore per fare poesia???

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