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Di cenere le stelle

Lapilli, sordi sogni
cadute di orizzonti,
martelli disperati che battono sovente,
occhi vitrei di languide speranze,
soffiti capovolti di cieli ancora spenti,
profili di farfalle camminano veloci,
mani mie che volano lontano.
Mente andata a male di echi dissonanti,
spruzzi d'altra vita cola sull'asfalto,
segnali di aquiloni che perdono i colori,
i miei piedi sul soffitto
e gli occhi fermi al marmo,
tavolozze di parole che nascono per caso,
piccole bugie di un venditore
che fa di cenere le stelle,
e di una scatola il mio cuore.

 

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