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Mancanze

Una mancanza
è la crudele permanenza
di un essenziale vuoto
che annichilisce tempo e confini.

Include, a volte,
terra e cielo in un non senso
dove il presente sembra risucchiato
e l'indomabile galoppo della mente,
anch'esso, nell'angoscia impaludato.

Non assomiglia, questo sentire,
al solo perdere qualcosa
ma è smarrirsi in quello che non torna
come nel nero di una notte senza luna
dove riecheggia, l'urlo straziato
solo di un nome, poi anche sussurrato
a fil di voce, inutilmente implorato
per mille volte e mille ancora.

Eco mortale che lascia l'aria fredda e indifferente...
e questo titanico lottare, contro il dolore
struggendomi nel folle desiderio di riavere, di riabbracciare
quello che in sconosciute dimensioni s'è perduto
resta rinchiuso nel silenzio della testa
della mia testa, mentre mi volto in un divano
nel correre di un giorno, uno dei tanti, che scialbo si consuma
nel cenericcio luminoso di un televisore.

Chi sa dov'è? mi chiedo,
sopra il ronzio dell'audio acceso,
così com'era, e so che c'è!
e mai potrà svanire,
come le marionette nell'irrequieto schermo,
se non con me,
e tutto sarà allora da scoprire.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 31/03/2012 14:22
    più filosofica che poetica... ma non per questo non bellissima anzi!

2 commenti:

  • Anonimo il 05/06/2012 07:34
    Immensamente vera. Le "mancanze" rappresentano un dolore che non ha mai fine, anche se col passar del tempo si scolora. Magnifico poetare elegantemente espresso.
  • loretta margherita citarei il 26/02/2012 17:46
    molto apprezzata complimenti

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