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Il color del sogno

Tra pennelli, spatole e tela,
va il poeta del colore,
sta innanzi a quel telo bianco,
assorto nel pensier di un tal progetto.

Su quel mare candido un poco tentenna,
l'ispirazione tarda, un brivido l'assale,
del disegno ancor chiarezza non ha,
forse più tardi, o meglio domani.

Resta ancor afflitto davanti al suo sogno,
posar vorrebbe la tavolozza ancor intonsa,
ecco però che il suo viso s'illumina,
il primo colore vien sparso sul legno.

Ne segue un altro e un altro ancora,
l'arcobaleno compare ai suoi occhi,
ecco dell'opera s'avanza il destino,
la sua mano vola da colore a colore.

Tristi pensieri prendono l'anima in un attimo,
su quella tavola prende forma il dolore,
irta di spine una testa prende vita, ahimè
rivoli di porpora scorrono lungo il viso.

La commozione ferma per un istante la mano,
incredulo ancor che dall'estro tal dipinto
potea nascere in così limitar del tempo,
appare in tutto il suo splendore, il Figlio.

Or giace esausto, di simil ritratto
eguale non c'è, di vera emozione ei si pregna,
con lino bianco terge lo stupore, brilla una
lacrima, posa il capo mesto, nasce una prece.

 

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4 commenti:

  • loretta margherita citarei il 27/02/2012 19:18
    molto apprezzata complimenti
  • Alessandro il 27/02/2012 12:52
    Il viaggio del poeta del colore, che crea un ritratto sì bello da sfinirlo. Originale e suggestiva. Complimenti
  • Maurizio Patrocinio il 27/02/2012 11:42
    Ti ringrazio Vincenzo, molto gentile.
  • vincent corbo il 27/02/2012 11:36
    Ho letto le tue ultime poesie e devo dire che sono delle composizioni eccellenti, il tuo stile è avvolgente e ricercato.

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