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Dimenticalo!

con unguento di nuova speranza
lubrifica le piaghe del tuo
cuore ferito,
induriscilo
quanto basta per eliminare
il suo ricordo...

Cancella
quei sogni ed illusioni
che ancora a lui ti legano,
chiudi gli occhi
per non vedere i suoi
e non ricordare più
le sue parole.

Non sprofondare nel baratro
colpevolizzandoti più di tanto,
tira un sospiro di sollievo,
magari urla contro il cielo,
ma liberati ...
non vale la pena soffrire
per chi non ti ha saputo amare.

Vedrai che si può vivere
anche con mezzo cuore...
anche se non si vuole...

 

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3 recensioni:

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  • cristiano comelli il 29/02/2012 19:22
    Sì, concordo, ma direi più che altro che non valga la pena lasciare il potenziale amore che sempre regna in noi in stato di perenne e lacerante sofferenza. Se sapessimo quanta parte di sofferenza ci è alleata perchè vuole essere da noi, demiurghi del senso della vita, trasformata in amore... Una parte dell'amore che proviamo è sofferenza riconvertita felicemente, e questo significa appunto non disperdere ilpatrimonio di sofferenza ma renderlo spunto per qualcosa di davvero positivo. Cordialità e complimenti.
  • Don Pompeo Mongiello il 29/02/2012 18:03
    Poesia che ti trascina e ti avvolge nei sentimenti turbati dell'autrice, ma non so davvero immaginarmi come poter vivere con mezzo cuore, quando a volte uno intero non basta.
  • Ivano Boceda il 29/02/2012 09:50
    "Con unguento di nuova speranza ungi le piaghe" è una immagine che rende molto bene la constatazione del dolore per il "cuore ferito" che si può lenire solo concedendogli quella "nuova speranza", che sembra impossibile ma che sola può e per la quale occorre indurire il cuore, cancellare il ricordo, cancellare sogni ed illusioni, urlare contro il cielo. È bello il gioco tra il significato palese costruito dalle frasi e il lessico usato, carico di sotterranei, opposti significati, che bene rende la contraddittorietà dell'animo umano.

15 commenti:

  • Anonimo il 29/02/2012 22:26
    Ma sì, dimenticalo, mandalo a raccogliere la cicoria! Brava Lor!
  • Anonimo il 29/02/2012 21:49
    un modo elegante, con stile e dolcezza, di dire una verità, crudele, ma verità
  • Anonimo il 29/02/2012 20:22
    Sacrosante verità, condivisa molto. Complimenti amica mia! Lor
  • - Giama - il 29/02/2012 19:32
    gradevolissima anche la tua poesia!
    ciao
  • Marcello De Tullio il 29/02/2012 18:32
    Cara Loretta, i tuoi versi nel leggerli incantano e riempiono il cuore di speranza. La vita è piena di sofferenze bisogna avere il coraggio di chiudere un libre e riaprirne un altro. Perchè solo noi riusciremo a vincere le avversità della vita.
  • Anonimo il 29/02/2012 17:41
    Cara Loretta... mi domando se questa tua poesia si può estendere anche per i figli... credo di no... ma sicuramente è verissimo che si può vivere con mezzo cuore... anche se non si vuole!
    Un abbraccio fortissimo
  • mariateresa morry il 29/02/2012 17:12
    Lory a leggere le tue poesie sembra di assistere ad una saga sentimentale... di cui generosamente tu ci offri i vari dolorosi passaggi emotivi... a parte la forma che denuncia l'impeto calami, i contenuti sono assai veri.. poi che alla fine resti solo metà cuore, è ancora tutto da vedere...
  • Dolce Sorriso il 29/02/2012 16:04
    LORI LORI, MI SEI COSì CARA...è BELLO LEGGERTI, NON SEI MAI BANALE NE SCONTATA... BELLAPOESIA!
  • Anna Rossi il 29/02/2012 15:40
    veramente molto intensa. nonostante la sofferenza occorre il coraggio di andare avanti. bellissime le parole. sembrano grani di un rosario..
  • Gianni Spadavecchia il 29/02/2012 14:40
    Anche se non si vuole, con mezzo cuore si può reagire.. Le lacrime non mancheranno ma si può vivere con chi vive senza te. Mi ha colpito molto dentro. Complimenti!
  • Ugo Mastrogiovanni il 29/02/2012 13:12
    Non so se è un suggerimento che il poeta da a se stesso o un bonario ammonimento che si sente di fare a qualcuno. Indubbiamente i due versi "Vedrai che si può vivere anche con mezzo cuore" sono una vera raffinatezza. Mi ricordano il cuore di Santa Teresa d'Avila (che mi perdonerà se indegnamente la nomino in questo contesto) che aveva cinque ferite, ognuna di circa 6 cm, e ha comunque vissuto d'amore per Dio per ben 67 anni.
  • Hila Moon il 29/02/2012 11:25
    Una bella riflessione la tua piena di grinta per spingere a guardare avanti! Io concordo quando una storia finisce non possiamo morire con essa, dimenticare non si può, però la vita va avanti e potrebbe avere altro in serbo per noi se noi lo vogliamo! Un abbraccio
  • Silvia De Angelis il 29/02/2012 11:03
    Sempre grandi emozioni, cara Loretta, nel tuo inedito poetare espressivo... un abbraccio!
  • leopoldo il 29/02/2012 10:44
    Non si può Loretta.. che si tratti di un piccolo filo di cotone o di una robusta corda, essi sono stati intrecciati da numerosi attimi di vita assieme, ci sono nodi lungo il percorso, che a volte finisce li! Altre volte si va oltre.. quando questo legame è reciso c'è sempre una corda o un filo che con il perdono o mettendo da parte l'orgoglio, può essere riannodato, ma solo chi ha creato quel filo o quella corda può farlo!(Ma qui si parla di Amore e non di sentimenti finti per altri e meno poetici scopi!)
  • anna rita pincopallo il 29/02/2012 09:37
    sperare sempre e non lasciarsi mai sopraffare da ricordi di amori passati che non hanno saputo ricambiare quanto invece hanno ricevuto molto bella

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