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L'inizio

Lontano...,
dove il tempo ha fatto il nido
c'è un ricordo vivo
anima i sogni più belli,
dove la " storia " dell'amore è nata
in un'aurora fulgida di sole.

La brezza umida della notte
scompiglia l'ombra scura del monte
riflessa nell'acqua cheta del lago.

Specchio che confonde gli occhi,
traspare la mia immagine
nel vetro della finestra aperta sul mondo,
verde buganvillea la adorna,
dalle spine sgorgano grappoli di petali rossi.

Lo sguardo affonda nella foschia
che lenta si leva in cielo.

Sento la sua voce che mormora leggera,
le mani volteggiano nell'aria,
candido ansima il suo petto,
rosate labbra
racchiudono come in uno scrigno
perle preziose,
nel nero profondo come la notte dei suoi occhi
fulgide brillano argentate stelle,
dal suo corpo fiorisce
delicato profumo di petali di rosa.

Mia dolce maestra,
vedo il tuo volto e rivedo il mio,
bianco foglio nel quale hai scritto
storie di un tempo perduto,
dove tempeste hanno temprato l'uomo,
un grido ha rotto il silenzio,
mentre l'alba accarezza i fiori
e l'arcobaleno incorona il cielo.

Preso il mio giovane cuore
e con un gesto gli hai donato:

Le ali,
per volare con l'aquila
libera volteggia alta nel cielo,
possenti pinne per nuotare
e tuffarsi con la grande balena
nel blu dell'oceano,
indomito coraggio,
per ruggire con il leone
nell'assolata savana.

Poi, con la dolcezza di un bacio,
avvolgendomi in un fulgido sorriso,
fondendo il tuo sguardo con il mio
indicandomi l'immenso firmamento,
dove la luce delle stelle brilla senza tempo,
mi hai donato l'amore eterno per la vita.

 

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