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Esperienze

Ho visto il pianto del cavalier de'cavalieri
al limite dell'uscio, nella sua corte antica
Ho risalito tutti i fiumi gonfi di fantasia
sul mio battello già ubriaco di desideri
seguendo l'albatro arrancante della tolda
fino dentro i meandri della mente allergica
alla rabbia invidiosa dei passanti, all'ansia
astiosa per la noncuranza dei giovani amanti;
poi ho inseguito l'istinto seguendo il feeling
della biscia nell'erba alta della collina,
tra i fiori di umide memorie della specie.
Ben oltre lo steccato del campo di patate
ho lanciato alla vedova McCoy il nero
carbone con il frenatori della Wheeling
Railroad per riparare alla sorte manigolda
Di Mike morto nell'Ohio, e di Maria Farrar
infanticida, minorenne tra le carcerate
morta a Meissen alleviando le sue pene
Ed ero a casa della dattilografa a cena
mentre, riposti i barattoli del cibo, spera
d'essere impegnata alle carezze dal giovane
atteso, su quel divano come si conviene.
E quando ho cercato nelle bettole la sera
di annegare il ricordo di un bel viso
ho trovato nel vino anche le belle
che dal fondo trasparente del bicchiere
mi hanno fatto la grazia di un sorriso.

 

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6 commenti:

  • Ivano Boceda il 01/03/2012 13:57
    grazie Stefano
  • Anonimo il 01/03/2012 13:56
    Poesia che tiene estremamente in conto le regole della poetica classica e per questo di ancor più difficile compilazione. Questo denota una conoscenza dell'arte e della lingua a livelli non comuni. Riesce a trasmettere emozioni sincere ed evocative. Mi complimento per lo stile, per la tecnica e per la verve poetica. Sono d'accordo con Stefano. Una delle migliori poesie di questi giorni (e non solo, direi)
  • Anonimo il 01/03/2012 13:44
    Poesia complessa, e quindi passata quasi del tutto inosservata.. una tra le migliori che ho letto recentemente..
    complimenti sinceri(anche per le letture che apprezzo molto)
  • Anonimo il 29/02/2012 23:26
    Grazie per la precisazione. Qualcosa avevo intuito. Il tutto si lega molto bene.
  • Ivano Boceda il 29/02/2012 22:53
    è un percorso nelle poesie che in modo o nell'altro mi hanno formato: Breus (Pascoli), Il battello ebbro (Rimbaud), L'albatro (Baudelaire), I ragazzi che si amano (Prevert); Il dio caprone (Pavese), Per Mike (Brecht), All'infanticida Maria Farrar (Brecht); La terra desolata (Eliot) e un "misto di Francois Villon.
  • Anonimo il 29/02/2012 22:24
    Mi piace immaginare, attraverso la tua splendida esposizione, l'esperienza di un vissuto, anche personale, intenso d'esperienze diverse, con un epilogo di solitudine.
    Complimenti!

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