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Indimenticabile Lucio

Amico, il giorno anche per me
era lì imprevedibile e vigliacco ad aspettare,
di rapire il mio respiro,
e portarlo dove soltanto Dio può arrivare.
Come è profondo il mare da quassù,
siediti dinanzi alla stella,
che l'eternità mi ha assegnato a dimora,
e vivi con me cento, mille,
diecimila sere dei miracoli,
che le mie note vorranno rivelarti ancora;
ero un uomo e venivo,
venivo dal mare,
e le note erano le mie dolci lampare,
con cui esplorare il mondo policromo
di pianti e sorrisi;
la morte non si annuncia mai,
non ama concederti il respiro
per tramortire la sua pelle con domande,
e allora la sconfiggo con i suoni,
di quest'inebriante Piazza Grande,
che mi ha visto volare tra sogni musicali,
e far viaggiare
il tenace aquilone del mio pianoforte,
per mille sentieri,
e oltre mille porte.
Ti osserverò, amico,
da questo frammento scosceso di immensità,
nel vortice inquieto ma in fondo affascinante,
del nuovo anno che verrà
attento al lupo,
che ti vorrà rapire i pensieri,
facendoti essere come lui desidera,
e non come ti comandano di essere,
i tuoi sogni di oggi e di ieri;
musica, lo sai,
tu non mi basti mai,
in me batte sempre il tuo cuore,
sotto forma di granitica canzone;
non gemere,
cara matita che stai sul mio tavolino,
tu che condurmi hai saputo
fino agli approdi dolci di Itaca,
e hai dato un motore alla mia fantasia,
per assistere passare Nuvolari.
Gianni, ragazzo senza tempo di Monghidoro,
la tua amicizia era fratellanza,
e per me rilucerà sempre,
più d'ogni lingotto d'oro;
cari Stadio,
quanti concerti vissuti e sudati,

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • karen tognini il 03/03/2012 22:56
    Bellissima poesia Cristiano.. c'è il tuo amore per un altro grande cantautore che se ne è andato via senza salutare.. in un batter d'ali... e una cosa non dovrai dimenticare mai,
    con la mia ugola e la mia passione,
    ti ho sempre voluto,
    e sempre ti vorrò
    tanto bene assai.
  • cristiano comelli il 03/03/2012 13:56
    Dio soltanto sa quanto volessi oggi trovarmi a Bologna per accarezzare la sua bara. Lucio Dalla, specialmente, come ho già detto, grazie alla sua 4 marzo 1943 che, ironia della sorte, sarà anche il giorno delle sue esequie, occuperà stabilmente un posto nel mio cuore. Lucio, sei stato una della ennesime prove, per me, dell'esistenza di Dio, grazie di tutto e riposa in pace.
  • mariateresa morry il 03/03/2012 12:16
    Mi unisco veramente con il cuore ai bei commenti che hai ricevuto Cristiano.. Avevo già avuto modo di leggere la tua su Freddy Mercoury e devo dire che ci sai davvero entrare tu, nell'anima degli artisti. Sono sicura che Lucio, a leggere questi bei versi ora, si sta facendo una risatina compiaciuta e ti ringrazia. E pensare che quando egli apparve in un lontano festival di sanremo con la canzone Paff bum un tuffo al cuor, nessuno ci credeva... Grazie Cristiano!!
  • Vincenzo Capitanucci il 03/03/2012 10:49
    Come è profondo il mare... piano piano ci inghiotte tutti... anche se sulle onde... rimangono sempre... miracoli di sogni musicali...

    Bellissima Cristiano... omaggio ad un grandissimo cantante...
  • cristiano comelli il 02/03/2012 06:57
    Grazie Giama, il Dalla di Henna me lo ricordo, era molto sperimentale ma sempre gradevole, lui non sperimentava mai a caso. Il "mio" Dalla resta però quello di 4 marzo 1943, un brano che mi fa commuovere molto ogni volta che lo sento. Grazie e ciao.
  • - Giama - il 02/03/2012 00:18
    splendida dedica, delicato omaggio all'uomoe all'artista!
    sai, in un'intervista, che ho sentito alla radio mentre rientravo dal lavoro, ha detto che la sua canzone preferita era Henna...
    ho cercato il testo, domani la riascolterò con cura e commozione...

    bravissimo!

    ciao cristiano!
  • cristiano comelli il 01/03/2012 22:32
    Di Lucio, che ricordo commossamente, mi piace ricordare l'impegno a favore dei cantanti emergenti, ultimo esempio quello di Pierdavide Carone per cui ha cesellato la dolce Nanì, forsee non compresa fino in fondo come meritava al Festival, e la semplicità da cui nascevano le sue canzoni: "4 marzo 1943 - ricordava una volta- la composi in due minuti alle Tremiti, poi feci ascoltare la musica a Paola Pallottino e ci fece subito iun testo". Lui la ricordava come un'emozione unica. Io di quella canzone sono e sarò sempre innamorato, era il Dalla sensibile e ispirato che poi ha cesellato centinaia di altre perle. Ma c'era anche quello ironico, non so se qualcuno di voi ricorda"Quand'ero soldato" oppure "Paff bum", portata al festival di Sanremo negli anni sessanta e subito eliminata perchè Lucio precorreva i tempi. Lui resta sempre per me l'uomo che veniva dal mare parlava un'altra lingua però sapeva amare. Le mie lacrime, che ci sono tuttora che vi sto scrivendo, diventino un ricordo indelebile per lui. Un caro saluto a tutti e un omaggio ancora al mitico Lucio.
  • Anonimo il 01/03/2012 22:17
    Ottima dedica per il nostro grande Lucio che era e sarà sempre, per me, uno dei cantanti preferiti.
    Bravo Cristiano!
  • Anonimo il 01/03/2012 22:15
    Un cantante apprezzato per la sua originalità e per le sue doti che lo hanno reso unico ed apprezzato, almeno da me.
    Meritatissimo il tuo omaggio.
    Ma, al di là, del fatto accaduto, mi viene di pensare al Dalla uomo, come tutti gli altri uomini, con gli stessi dubbi e con le stesse domande esistenziali; con l'unica vera risposta a cui lui penso credeva da un pezzo.
    Complimenti Cristiano!
  • cristiano comelli il 01/03/2012 21:39
    Grazie a lei, l'ho scritto tra le lacrime perchè Lucio Dalla era e resta uno degli orgoglio del mondo musicale italiano; credo che le sue canzoni non tramonteranno davvero mai per l'elevata qualità della stesura musicale e del verseggiare di cui sapeva essere maestro. Cordialità.
  • gabriella zafferoni sala il 01/03/2012 21:35
    caro cristiano, grazie di questo carosello sentito, triste e sommesso

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