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Papaveri neri

Mi sono persa in un campo di papaveri neri
inebriata dalla loro fragranza
protetta dal loro cupo colore.

Ovunque io volga lo sguardo
non vedo altro che speranze sfiorite
impronte sbiadite che solo morte hanno portato.

Corro calpestando ogni fiore
nuvole di petali neri avvolgono il mio avanzare
mi butto tra essi e mi fermo di respirare.

Ecco quello è il mio luogo
il non luogo il non essere.
Volto che respira la nuda terra
fiori che avvolgono un corpo freddo.

 

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4 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • giuseppe bevacqua il 11/12/2012 08:10
    la vita di per se non ha senso, ognuno di noi è perso nel suo gelo intimo. sono gli altri che con la loro presenza ci scaldano e ci danno la forza di continuare. ora se si capovolge il senso ci si accorge che mettendoci al servizio degli altri, quelli più bisognosi di noi, diamo un senso alla nostra vita e a quella degli altri. Solo cosi smetteremo di pensare solo a noi stessi e alle nostre esigenze.
  • Don Pompeo Mongiello il 04/03/2012 12:36
    Volevo in qualche modo scommentarla, ma la sua dolcezza e bellezza me l'ha impedito.
  • giuliano cimino il 03/03/2012 15:44
    il freddo inverno alla fine sta arrivando e Tu tra quei papaveri pensi alla vita al passato tentando di aggiustare quello sbagliato, spero che quei papaveri diverrano rossi come la passione o gialli come la luce per il tuo futuro!
  • Alessandro il 03/03/2012 14:46
    Freddo e sofferenza in un campo di papaveri neri. Il semplice accostamento di un colore oscuro e innaturale a un fiore di solito luminoso e splendente, riesce a creare uno scenario alieno, inquietante, di smarrimento e angoscia. Complimenti vivissimi.
  • Franco Baldini il 02/03/2012 11:46
    Il nero della sofferenza, delle speranze disilluse.
    La morte di un sogno, un pavero nero, mille papaveri, centomila papaveri in cui tuffarsi in cui annegare la tristezza, il dolore. Una marea nera, il mare della vita che spesso ci abbraccia e ci accoglie con le sue mortificazioni, i petali del dolore, neri e minacciosi che ricoprono come un abito l'animo lacerato e desideroso di morire nascosto nel nero e nel buio dell'indifferenza che i papaveri neri rappresentano...
  • Rocco Michele LETTINI il 02/03/2012 08:46
    Come non accettare il tuo verso intriso di amarezza... Ovunque noi volgiam lo sguardo affiorano speranze nulle... Macchie, che solo lacrime, hanno solcato, il nostro volto... e poi la fine... e poi solo morte!!!

4 commenti:

  • Auro Lezzi il 02/03/2012 20:00
    Meriteresti le ghirlande havaiane intorno al collo...
  • luigi granito il 02/03/2012 19:57
    Senso, questa è la parola magica. Trovare un senso, un perché alla vita. O sono solo affanni, pesanti doveri che non incontrano la nostra felicità. Mi butterei anch'io in un campo di papaveri neri,
    leggeri di esistenza che non chiedono nulla, che ci accolgono come visita gradita di un signore dal volto divino, dal volto umano.
    Grida pure la tua solitudine, ognuno ha il diritto di farlo
    Ciao Gi
  • - Giama - il 02/03/2012 16:11
    a volte serve rimanere al buio e nel silenzio, gradire la notte non è così sbagliato quando la luce da fastidio...
    verranno i petali di rosa, profumi d'aurora, verranno...
    bella la poesia e un abbraccio a te!
    ciao ciao
  • Gianni Spadavecchia il 02/03/2012 14:43
    Ancora dolore ma c'era d'aspettarselo. Bella composizione! I tuoi titoli mi attirano alla lettura.

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