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Lei, la mia gatta

La mia gatta
è lontana
il pelo chiaro
morbido e liscio
la coda arruffata,
e si muove leggera
alla vista del gatto
magari un randagio
dal volto assassino
che la brama
che vuole il suo cibo.
Io la chiamo
la mia gatta
la sera, ogni tanto
ma lei è lontana
che miagola alla luna,
non m'ascolta
impegnata com'è
in una caccia spietata,
lei lotta e io sono qui
che osservo
le fumoserie del cielo
che intanto incupisce
e minaccia la pioggia,
domani la vita
rinascerà ancora.
Adesso io vago
in una città di morti
tra vecchi ruderi
d'antiche case
le cui pietre slabbrate
sono segnate dalla storia
dove stentano
a crescervi le erbacce
perché dei randagi
ci vanno a pisciare,
dei cani, anche loro
anime senza pudori
che riempita la pancia
si fermano per strada
ad annusare per aria
gli odori che provengono
da un'antica friggitoria
più forti ancora
di quelli della vicina montagna,
un olezzo che aleggia
su tutta la città.
Vanno avanti, inesorabili
le lunghe file di sagome
teste piene di vento
che si muovono
in una città di morti.
Lei, la mia gatta
e là, in mezzo
a succhiare quell'aria,
vorrei averla vicina
ma lei è lontana.

 

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7 commenti     0 recensioni    

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7 commenti:

  • Silvia De Angelis il 11/03/2012 12:03
    Un poetare espressivo ed intenso dedicato a un essere dolcissmo del quale si sente la mancanza... versi belli
  • Anonimo il 09/03/2012 19:42
    vdrsi eleganti lirica molto bella... gatta... donna metafore ben stilate bravissimo salvatore
  • laila il 09/03/2012 10:14
    Belle immagini ricche di sensazioni e di allegorie, un vissuto interiore che si proietta nella realtà. saluti Salvatore
  • salvatore maurici il 07/03/2012 21:04
    Lei era una donna ed era anche una gatta, amato da esse, dolcemente amate. Mi hanno lasciato, delicatamente, sono andate lontano...
  • rosanna gazzaniga il 07/03/2012 20:34
    Teste piene di vento che succhiano aria... Immagini davvero belle e insolite, in questa bella poesia. Un tenero amore, in versi molto belli! complimenti!
  • Anonimo il 03/03/2012 10:12
    Lei, è proprio la gatta o la trasposizione in essa di una donna? Bellissimo dubbio, comunque. Trovarsi smarriti fra teste di vento, morte città e desiderare di vivere ancora: basterebbe così poco... Versi che scivolano per delicatezza come fossero sussurrati.
  • - Giama - il 03/03/2012 09:18
    molto bella!
    mi piace a parte l'eleganza dei versi, soprattutto la costruzione della poesia: dall'osservare la gatta all'estendere il proprio sguardo e le proprie riflessioni altrove, per poi tornare nel proprio intimo sentire...

    sempre bravo!

    ciao

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