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Parlando di Tav

Ruggisce indomito
con il vestito di ogni tempo
il vangelo non scritto del progresso;
l'orizzonte è una superba matita
che di ricamare si compiace
ancestrali realtà con forme nuove;
il treno ha sempre la stessa voce,
in vagoni e locomotive più luccicanti,
e incede sempre compiaciuto,
tra sinfonie di campi
e sguardi protesi verso lingue di mare,
tra seduzioni di pianure padane,
e immortalità di paesaggi tirrenici,
ionici e mediterranei;
il treno sempre possiede due lingue,
con cui rivelarsi e parlare,
con una a parlare si intrattiene,
con la dama dell'ambiente,
con l'altra invita tra monti orgogliosi,
la signora incandescente dell'economia;
il treno ha due luci
che fendono la ragnatela intricata del buio,
addestrate a gemere,
ogni qual volta l'uomo non ne ascolta
storie e memorie,
ogni qual volta il suo richiamo al futuro,
lo fa deragliare per via,
stritolato da violenza e ideologia;
il treno ha mille regali da fare,
a chi più non lo desidera ascoltare,
ha già parlato per noi con il futuro,
e sa che ci potrà aiutare,
a renderlo più saldo e meno duro;
perchè il treno ha un'anima da bambino,
che addestra le sue labbra color latte,
a voler comunicare con quanto sta intorno,
ha la leggerezza carezzevole
di una banda di paese
che si stende a coperta dorata sul giorno,
ha la gioiosa rincorsa
di chi deve raggiungere luoghi lontani,
per ritornare con carichi di nuovi sviluppi,
di cui sono ricolme le sue mani;
il treno ha ora un nome nuovo,
alta velocità,
scommessa sul futuro,
e non folle crudeltà;
legittima sia detta ogni resistenza,
purchè non contenga germi di violenza,
si accomodino le signore proteste
accumulate per via,
purchè si scrollino di dosso,
l'indumento annerito da un'inconcludente ideologia;
non possiede certo chi ora scrive,
saggezza infusa o regole fisse di realtà,
ma sol la convinzione del tutto personale,
che alta velocità,
possa far rima con opportunità.

 

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3 commenti:

  • cristiano comelli il 04/03/2012 11:27
    Grazie a entrambi, avete mantenuto la valutazione poetica laddove qualcuno potrebbe sconfinare in quella politica. Io nel fascino del treno ci ho sempre creduto, tanto è che l'ho testimoniato in queste mie riflessioni sparse: mentre mi rallegara sapere che ci siano persone come voi due (ma di noi due non ho mai minimamente dubitato) che sanno fare valutazioni di questo tipo e assegnare al treno il ruolo di dignità per la vita umana che gli spetta non fosse altro per il preziosissimo ruolo che esercita, mi duole vedere in questi giorni che su un progetto tanto importante la si stia buttando in violenza e ideologia. Io ho espresso la mia posizione e non mi pento ovviamente di averlo fatto perchè in un sito di poesia occorre anche parlare di certi argomenti, sia pure, è evidente, senza trascendere nei toni. Grazie a entrambi di nuovo per il sempre apprezzato contributo di pensiero. Cordialità.
    p. s Vincenzo, su Roma sfondi una porta aperta, ci sono stato un paio d'anni fa e ci ritornerei praticamente tutti i giorni; non foss'altro che per pregare un po' dinanzi alla tomba del mio, e ovviamente non solo mio, adorato papa Giovanni Paolo II. Ciao.
  • karen tognini il 04/03/2012 09:13
    Complimenti Cristiano...
    mi stupisci sempre per bravura e come riesci a spaziare da un argomento all'altro senza problemi... ma con classe e stile tutto tuo...
    perchè il treno ha un'anima da bambino,
    che addestra le sue labbra color latte,
    a voler comunicare con quanto sta intorno,
    ha la leggerezza carezzevole
    di una banda di paese
    che si stende a coperta dorata sul giorno...
  • Vincenzo Capitanucci il 04/03/2012 06:59
    Il Tav... ha un enorme vantaggio... rispetto all'aereo... arriva nel cuore della Città... certo deve rispettare il più possibile l'Ambiente... Naturale...(credo che ci sono grandi polemiche su questo e grasse e grosse speculazioni)...
    voliamo sempre andare più veloci... forse per mascherare il fatto che abbiamo sempre meno tempo... che siamo sempre meno liberi..(non abbiamo più tempo di viaggiare a piedi... dove un viaggio durava mesi... ma si assaporavano i dettagli... di ogni paese attraversato.. si incontravano persone... si facevano esperienze... in poche parole il viaggio ci arrichiva e ci cambiava... Hoderlin da Bordeaux... rientrò in Germania... a piedi... come un Hiperione trasportato dal dolore della morte di Diotima (Susette)... o il Rimbaud delle illuminazioni.. fino alla in-sol-azione nel Sud Italia... o al meraviglioso lunghissimo viaggio di Goethe in Italia...
    C'è una sola Roma al mondo, e io mi ci trovo bene come un pesce dentro l'acqua, e vi galleggio così come una palla di cannone galleggerebbe sul mercurio, mentre in qualsiasi altro liquido essa colerebbe a picco. Niente offusca l'orizzonte dei miei pensieri, fuorché il non poter condividere la mia felicità con quelli che amo. Ora il cielo è stupendamente sereno, solo al mattino e alla sera scende su Roma un po' di nebbia. Ma sui colli, ad Albano, a Castelgandolfo, a Frascati, dove la scorsa settimana trascorsi tre giorni, l'aria è costantemente pura e limpida. Là si può studiare una natura differente...
    Ok Cristiano ho un po'divagato... ma questo il bello di una Poesia... ti suscita mille emozioni e ricordi... adesso devo scendere il Tav...è arrivato a destinazione nella sua stazione... 1 m per scendere e risalire... in un caro saluto..

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