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Individuali sorti comuni

Sorte assai dolorosa è il nascere,
tanto che piangendo si viene al mondo,
intanto, posto in uno spazio definito
è il posto di un albero,
che si,! non si lamenta
ma triste è la sua forma, fatta quasi a disperazione,
come un continuo dimenarsi,
con le braccia verso il cielo
quasi per aggrapparsi a ogni cosa
pur di sfuggire al suolo.
Tutto fugge da qualcosa,
chi in lungo, chi in largo, chi a passi spediti,
ma tanto, l'ovunque è solo
un dato dove dello stesso mondo.
Non è graziato
chi vivendo a lungo non può vivere in lungo;
l'albero, eterno, fisso al fusto,
invidia la farfalla, che ha un solo giorno,
laddove bastante è il suo tempo,
giusto alla sua libertà.
La vita di ogni forma, si disegna con colori uguali,
ma in principio si perde, nella sorte del caso,
che disegna ognuno a sua forma.

 

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2 commenti:

  • gianni castagneri il 24/03/2014 19:10
    peccato il finale che mi sfugge, altrimenti bella... in particolare quel passaggio L'OVUNQUE È SOLO UN DATO DOVE DELLO STESSO MONDO...
  • angelo il 11/03/2012 01:41
    hai ragione!!! meglio vive poco ma essere soddisfatti!!!

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