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Primavera

È già primavera
le ragazze dai vestiti fioriti
siedono a gruppi sulle scale della scuola
un brusio allegro scompiglia deboli pensieri.

Direi che è tempo di freschi sogni
sussurri dalle tonalità composte
criptano lontani rumori,
un giovane rincorre il suo cane
che abbaia festoso,
un carretto e un taxi gareggiano nella strada,
una donna vestita di rosa, con strano idioma,
sembra telefonare fuori dal mondo.

La città si libera da ombre e illusioni
anche il cielo vira nell'azzurro,
soffice nuvola galleggia
sospinta da un vento leggero,
risveglia emozioni trasparenti
come palpitanti sementi
che attendono di colorare il prato,
anche il salice, nascosto nel parco,
liquefa in gocce colori iridescenti
si specchiano cadendo nello stagno.

L'acqua in cerchi risuona,
traspare, brilla in infiniti aloni
in un abitato turchino
di una nuova stagione.

 

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1 commenti:

  • Ellebi il 06/03/2012 02:25
    Non è ancora primavera ma forse i tuoi versi la anticipano. Saluti

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