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Michelle il matto

Non chiedeteci il suo nome quale fosse
per noi era solo "Michelle il matto"
rincorreva le sue mosche
correndo come un pazzo.

A volte lo si vedeva, pensi
come un fiore assopito
tra i verdi prati immensi
a scrutare l'infinito,

ed era matto Michelle
matto davvero
e a cosa pensasse per noi
rimane un mistero.

Ma il tempo (si sà) veloce passa
dentro a questa vita
che gira pazza
come una giostra marcita,

adesso solo un fiore bruciato
c'è in mezzo a quel prato.

E proprio li'
tra quei verdi prati immensi
ripenso al mio amico
e non trovo altri sensi
di questo mondo impazzito.

Li' sopra a nuvole supine
le giuste parole vado a cercare
ammettendo con le rime
solo per farmi ascoltare.

Tutt'ora mentre scruto l'infinito
ripenso a "Michelle il matto"
chiedendomi chi è realmente
tra noi il vero pazzo?!

 

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7 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 08/03/2012 00:16
    Dove stà la follia? Nelle Rsa o nelle guerre che si combattano spietate. Nelle situazioni allucinanti che si vive nel quotidiano. Tra ragione e follia non c'è un limite, bisogna dar spazio a tutte e due per non esplodere. Bella, riletta di nuovo e ripiaciuta di più!
  • Andrea Pezzotta il 06/03/2012 15:19
    una poesia semplice come una filastrocca che tocca profondità impensabili, ho letto le ultime strofe senza nemmeno respirare in attesa della chiusa rivelatrice in cui speravo "chi è realmente tra noi il vero pazzo?".. una poesia meravigliosa!

7 commenti:

  • Alessandro il 06/03/2012 23:59
    Racconto dal sapore antico... un matto che forse è un savio, giudicato dai veri matti. Piaciuta molto
  • - Giama - il 06/03/2012 23:16
    no, la chiusa non è scontata; è la poesia che rappresenta il sentire comune...

    ciao ciao
  • Anonimo il 06/03/2012 23:15
    Il pazzo è il savio e il savio è il matto. Sì perché la normalità è la pazzia mentre la pazzia e l'estro e la creatività. Pazzia è la diversità che genera e che crea meraviglia e contenuti.
    Bravissimo, mi sei piaciuto!
  • STEFANO ROSSI il 06/03/2012 21:47
    Grazie a tutti dei commenti, ottime riflessioni davvero! la chiusura è effettivamente abbastanza scontata, ma (appunto) io stesso mi domando tutt'ora chi siamo noi per definire "matte" altre persone?

    grazie ancora
  • Anonimo il 06/03/2012 18:38
    Complimenti Stefano, già che stai lì a domandarti chi è il pazzo passa di te una persona speciale.
    Ci sono pazzi e pazzi di sicuro, noi, normali, abbiamo tanto da imparare da quei pazzi e pazzi.
    Di sicuro dalle persone "normali" sempre più passa il nulla, l'apatia e il condizionamento alle cose, agli avvenimenti, agli aspetti della vita banali, mi domando se quel Michele il matto non avesse dentro il vero significato il senso della vita!
    Molto bello il tuo scritto Stefano, perchè arriva... semplicemente!
  • denny red. il 06/03/2012 18:25
    Bella!! Ben Scritta, Bravo Stefano

  • - Giama - il 06/03/2012 15:33
    mentre leggevo la tua poesia, già pensavo alla medesima chiusa...
    molto molto bella!

    ciao stefano

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