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Deferenza al genio vinciano

Che bizzarria dolce,
impalpabile,
magneticamente avvincente,
questa natura ebbe in anima,
scoiattolo che si compiace di sfuggire,
a limitatezza di sguardi e pensieri,
per poi lasciarsi accarezzare,
linguaggio che brucia
di scoperte cui togliere il velo,
chè testimonianza fulgida
possano diventare e ritrovarsi,
di artistica e divina verità.
L'arte è Dio, signor mio,
in forme volutamente differenti,
è il pennello che si inebria incantato,
al cospetto dei tremebondi,
umani eventi;
tu, Gioconda,
passione tormentata dell'anima mia,
tre volte il destino mi diede,
di ridisegnarti e colorarti,
per saperti amare compiutamente,
e donarti un respiro cromatico,
che luccicarti facesse,
in ogni tempo al di là.
del mio, del nostro presente;
quale fu mai la notte,
Monna Lisa
in cui con la mia tavolozza,
ti desti convegno al chiar di luna,
per regalare al tuo Leonardo poverello,
gocce di caduca ma superba fortuna?
Ancor oggi, ti vedo sai
combatti e di te sono fiero,
tra incomprensioni di profani,
e chi invece desidera baciarti
con la rugiada del suo pensiero;
ti avverto prostrata, gioia mia,
in sciabordanti flash da fotografia,
potrai mai perdonarmi,
di averti desiderato eternare,
perchè per te fosse supremo nutrimento,
il lasciarsi da ogni epoca ammirare?
I passi custodisce del cammino,
di un'anima compiuta e serena,
il divin abbagliare
dell'ultima cena;
e tu,
pioggia di neuroni scalpitante,
che un dì mi conducesti tra le forme,

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4 commenti:

  • cristiano comelli il 06/03/2012 21:09
    Grazie come di consueto per l'attenzione. Scrivere di Leonardo, come di altri grandi personaggi, mi fa sempre tremare perchè racchiuderli in poche parole è sempre molto, molto arduo, almeno per me. Ma mi sembrava doveroso rivolgergli un atto d'amore dal momento che, davvero, in molte delle invenzioni di oggi che hanno migliorato la vita dell'uomo (computer e telefonini compresi) ci sono gemme della sua ricerca. Credo anzi che non sarebbero esistiti i telefonini se non fosse esistito Leonardo. Certo, poi si sono avuti altri insigni scienziati, ci mancherebbe, ma per esempio quanto non si potrebbe esprimere nell'arte se Leonardo non ci avesse condotto con la sua sacra genialità al mondo della prospettiva? Quando, alcuni anni fa, visitai il castello di Amboise, sostai per un minuto dinanzi alla tomba dove, almeno a quanto si dice (ma taluni ne dubitano) riposano i suoi resti e gli dissi poche parole a voce sommessa: "caro Leonardo, il mondo ti è ancora troppo poco grato rispetto a tutto quanto gli hai donato, un grazie da parte del mondo". Cordialità e grazie ancora per l'attenzione encomiabile e sempre di alto livello qualitativo.
  • loretta margherita citarei il 06/03/2012 20:57
    magnifica leonardo ti avrebbe dipinto in un suo quadro per ricompensarti
    L'arte è Dio, signor mio,
    in forme volutamente differenti,
    la tua cristiano è pura arte poetica complimenti
  • karen tognini il 06/03/2012 20:45
    Dedica stupenda al grande Leonardo da Vinci... tra l'altro vivendo vicino a Firenze ho visitato il museo a" Vinci "dedicato a lui...
    La Gioconda ed altri suoi capolavori me li sono visti l'anno scorso al Louvre...
    Che dire... MERAVIGLIOSA...
  • Vincenzo Capitanucci il 06/03/2012 20:11
    Pensavo leggendo il titolo erroneamente a Vico... e mi era venuto in mente tutto il nostro meraviglioso geniale medioevo.. a Ficino... a Pico...

    poi sono arrivato alla Parola Gioconda... ed ho capito...

    .. e tu,
    pioggia di neuroni scalpitante,
    che un dì mi conducesti tra le forme...

    Bellissimo omaggio...

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