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La casa sulla scogliera

In questo giorno d'estate
indugio all'ombra della sera,
rema controcorrente
il pescatore verso il fiume
e tornano urlanti i gabbiani sulla riva.

Passo tra odori di fritture
e signore rivestite, composte
su posate allineate e bottiglie
di vino bianco trasparente.

Nella casa grigia di sassi
che riflettono l'ultimo sole,
sullo scalino di pietra dell'aia,
una donna coi capelli neri
si lascia accarezzare dalla brezza.

Bacio le sue labbra
che sanno di mare e di sole
e insieme riposiamo la sera.

Sulla tovaglia d'azzurra canapa
profuma l'estate tra rossi pomodori affettati,
bagnati d'olio d'olive raccolte sull'erba,
fette di pane e acciughe salate
vino che sa di salmastro.

Seduta sopra di me
avanza la donna il seno,
se ne va la camicia sull'aia
e il cane si stira a guardarla;

la luna rischiara il gioco delle labbra,
sciaborda lontano il mare.

 

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3 commenti:

  • Elisabetta Fabrini il 26/12/2012 11:22
    Meravigliosa... hai descritto una favola!
  • Alessia Torres il 08/03/2012 23:14
    Grande pittoricità e passionalità che avvincono con peculiare grazia! Pregiato componimento!
  • Alessandro il 08/03/2012 22:31
    Passione e salsedine finemente intrecciate. Complimenti

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