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Genesi

Io ero all'inizio quando nulla esisteva
nelle mie spire già vivo era il desiderio
Per quel mezzo ogni vita prese la sua forma
E per ciascuna di quelle fui cuore pulsante
nel tempo e annidato nel grembo di Eva.
Quando emersi dalla sua vulva fu imperio
dei sensi, ella mi conobbe: fui la sua orma.
Guarda il fiore gentile, cogli quell'essenza
Scivola innocente squama iridescente
Sono desiderio di vita e sua urgenza
l'istinto primordiale e la mente sapiente
del fiore gentile lo scopo e l'origine
Io ero l'inizio, tu raccogline il senso
Guardami innocente io sono il serpente

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 09/03/2012 13:21
    L'immedesimazione nel serpente è perfetta; una parte di noi, infatti, è a tutt'oggi una serpe provocatrice che, non lascia mai in pace il nostro Angelo custode. Bravissimo!

4 commenti:

  • vincent corbo il 25/03/2012 12:36
    errata corrige: del proprio essere.
  • vincent corbo il 25/03/2012 12:35
    Una poesia "preziosa" perchè esplora in modo sapiente e innocente le misteriose potenzialità della proprio essere.
  • Anonimo il 09/03/2012 17:57
    Siamo così come siamo, una fusione di opposti, in cui l'uno tenta spesso di dominare sull'altro, ma nessuno dei due può prescindere dall'altro.
    Questa è solo una mia considerazione!
  • Ivano Boceda il 09/03/2012 14:15
    Grazie Don Pompeo. Diciamo che tra istinto (il Serpente) e morale (l'Angelo custode) è una bella lotta. Se ne è bene occupato Freud (lui li chiamava Es e Super io).

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