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Fuga parabolica

sul muro bianco
dell'universo imbrattato
da improbabili dottrine
e promesse fantasiose

traccio una linea

usando il compasso
dell'ampiezza del braccio
dal basso a salire

con tratto lieve
- lentamente -

precisa parabola circolare
- la fuga curva -
misura del tempo

che nel suo proprio
determinato e finito spazio
scorre

e consuma grafite
nell'anima
della matita che impugno

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Grazia Denaro il 23/05/2012 15:54
    Come dire che il tempo che passa non insegna niente e neanche la dottrina che ci propinano serve ad aprirci gli occhi per riuscire a capire qualcosa di tante verità tenute nascoste e che non riusciamo a spiegarci neppure quando avremo alzato un brandello di velo che le copre. Lirica scritta egregiamente con versi scorrevoli, apprezzata!
  • cristiano comelli il 09/03/2012 19:12
    Disegnare il tempo con un compasso è qualcosa a cui in effetti non avevo mai pensato, grazie davvero per questa pregevole suggestion. Sì, è vero, il muro della storia è imbrattato di dotrtrine, ma si tratta credo di imbrattature in buona fede e fatte nel nome del progresso umano, penso ne convenga anche lei. Altrettanto certamente ogni dottrina, o meglio, chi l'ha elaborata spesso anche con forti lacerazioni e antinomie interiori, deve mettere sempre in conto il suo superamento, fa parte del fascinoso e a volte un po' perfido progresso della storia. Ma è quanto dobbiamo pagare per essere sempre più uomini consapevoli in questo mondo. A meno di non fare come il filosofo Diogene di Sinope, quello che cercava l'uomo andando provocatoriamente in giro in pieno giorno con la lanterna accesa, dormiva in una botte e consideravaassolutamente inutili musica, matematica, astronomia, scienza e filosofia. Non concorso con lui. Con lei invece sì. Cordialità.
  • Teresa Tripodi il 09/03/2012 15:13
    Come traccia di confine l'incensare purificando i virus che come piovre infettano il mondo... semicerchio pulito che possiede l'antidoto della conoscenza che segnata e consuma la traccia decisa del suo volere ( la grafite tinge con immediatezza ma è un materiale perfettamente pulito non sporca) proteggendo cuore e cervello. Meravigliosa.

3 commenti:

  • mauri huis il 09/03/2012 21:23
    Concordo con l'autore e meno col recensore, essendo per me la buona fede (dei creatori di dottrine) quantomeno dubbia e considerato che comunque di buone intenzioni è da sempre lastricata la via dell'inferno, tanto per restare in tema di fede. Invece il muro bianco dà dell'universo l'idea più giusta, ché bianca sarebbe senza gli umani scarabocchi, e la linea curva-fuga del tempo, con l'anima di grafite che si consuma, l'idea più corretta del tempo che indietro non torna. E ci consuma. Ed è meglio così, almeno per me. Complimenti a Sergio per l'alto valore simbolico della sua stavolta anche semplice opera.
  • loretta margherita citarei il 09/03/2012 17:53
    magnifica, amico mio, magnifica
  • cesare righi il 09/03/2012 15:51
    molto bella, lo scorrere del tempo, consuma l'anima di grafite.
    ottime le immagini, ho già letto altre tue e sei veramente bravo

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