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La grande città

nascosta nella nebbia,
ubriaca di piacere,
urla parole mere
con la faccia nella sabbia.

una nobile regina
nei tempi caduta
ora piange muta
con la sue testa china.

ride, isterica,
cade e sospira,
il buio ammira
nella sua fatica.

perversa voluttà
le dona la notte,
con baci e lotte,
nell'oscura città.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 12/03/2012 17:21
    Bella poesia. È proprio così la grande città: distante, oscura; a volte estranea e perversa. ciao

1 commenti: