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Finzione crepuscolare

Riesci ora, a trattenere la frequenza del tuo battito?
Lui la aumenta maggiormente quando tu ci pensi,
quasi a farlo apposta.

Puoi pensare di frenare quella del vento
e quella dei raggi solari
e ancora, quella dell'onda?
Non potresti mai,
sei travolto, sei sommerso.

Credi di non mostrare la tua ingenuità,
e la tua mostruosa maestria nello spargere fumo?
Quello di cui ti nutri,
ogni istante;
te ne accorgi, ma lo neghi;
vorresti ma non puoi,
nasconderlo.

Hai gli occhi imbevuti di paura
come un coniglio inseguito da una volpe;
hai le zampe molli, fragili, tremolanti,
uno strano profumo ti tiene legato.
È il profumo del desiderio, quello di vita.
La fragilità non ti permette di non negarlo.
Sei avido e sei cieco come la terra durante un novilunio.
Sei dolce e sei amabile.
E il giorno dopo ritorni ad essere quello di sempre: un finto onesto!

Finirai di mentire a te stesso, quando le Ninfe ti rapiranno,
come hanno fatto con Ila.

 

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2 commenti:

  • antonio castaldo il 12/09/2012 15:03
    è il perfetto quadro di quel qualcuno...
    che andrebbe indiscutibilmente ignorato!
    piaciuta!
  • vasily biserov il 14/03/2012 22:31
    Quanta rabbia nascosta in composti versi! forte il messaggio che riesci a far trasparire! Brava!!

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