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Al padre mio (e l'arte sua)

Il tuo occhio é perso
nella mutezza e nel sospiro
nel ripercorrere vie strette di pietra
coi piedi nudi e bagnati di pioggia

All'imbrunire d'un pensiero
svolgi il ricordo dal suo bozzolo
dove impiegasti negli anni
le corse
e le risa
dove il tuo sguardo
fermò lacrime
tra ulivi e tramonti

Sento in me il respiro
che regali al mistero del vivere
come ogni uomo che non conosca
la sua sorte
ed ogni essere che popola il suo tempo

Pregare e tenere stretta una speranza
è stato
è e sarà
il filo conduttore di un esistere
e crepitare come stoppia al fuoco
e danzare al vento come onda di sale

Nella inutile frenesia del guadagnarsi un nome
esseri spenti s'illudono d'accendersi
ma tu che non hai mai svenduto il tuo
illumini il buio di un cammino senza tracce

Ciò che ora conta in questo nuovo semicerchio
è la presenza reale dell'amore
che unisce pane
arte e verità nel semplice
come il percorso lento di un fiore
che si apre
al sole

 

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9 commenti     0 recensioni    

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9 commenti:

  • gianni castagneri il 06/03/2014 18:44
    bella! e che bella figura questo papa' cosi semplice e vero!
  • Marco Briz il 09/04/2012 11:57
    Complimenti, qualcosa di meraviglioso
  • augusto villa il 05/04/2012 14:40
    Che bella!...è scritta bene... e in più si sente forte quel sentimento.. così grande... che stento a credere... possa stare dentro un cuore... Ciao Fatina dal cuore grosso!!!
    -----------
  • Gianni Spadavecchia il 27/03/2012 16:29
    Una bella dedica, scritta in modo eccezionale, complimenti!
  • Anonimo il 25/03/2012 22:01
    Meravigliosa come sempre dolce sorella
  • giuseppe bevacqua il 22/03/2012 12:44
    questa lirica scorre lieve come miele sul pane. strepitosa.
  • Dolce Sorriso il 21/03/2012 15:42
    una dedica bellissima... il fiore continuerà a fiorire... a rifiorire, ne sono certa fatina... ti abbraccio forte.
  • Anonimo il 14/03/2012 00:09
    hai un modo di scrivere che toglie il fiato e lascia senza parole... vortici di sensazioni, belle, positive, forti che avvolgono il pensiero e lasciano spazio all'incanto che diventa poesia.
    Poesia che diventa esperienza viva nel breve istante del capire che e' nella parola il tutto.
  • Vincenzo Capitanucci il 13/03/2012 11:45
    Bellissima Laura... arte e verità nel semplice... nel lento sbocciare di un fiore nel sole...

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