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Voglio saper attendere

Avvolto nella solitudine del tempo,
lascio lentamente
che le membra si assopiscano.

Rilascio le spalle,
piego un poco le ginocchia,
appoggio più comodamente
i piedi a terra.

È come se lo spazio
qui d'intorno s'appanni,
meglio si pastellizzi.
Divento leggero.

Da qui ti guardo,
finalmente ti vedo,
ma non voglio parlare,
voglio ancora aspettare.

Attendo i contorni:
devon essere veri,
cioè se vedo, ti vedo,
cioè se sento, ti sento.

Solo allora e non prima,
solo in quello momento,
potrò tenderti certo,
la mia mano ed il cuore.

 

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1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 01/04/2012 17:11
    Vuole saper attendere, aspettare.. per godere di più dell'amore del cuore.

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